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Olio di Palma nei prodotti Mulino Bianco, la posizione dei consumatori e dell’azienda

Da dicembre, anche in Italia, in ottemperanza alle direttive europee, è obbligatorio precisare in etichetta anche la reale tipologia dell’olio vegetale utilizzato.

di Daniele Lisi

12 Febbraio 2015





mulino-biancoOlio di Palma nei prodotti Mulino Bianco, la posizione dei consumatori e dell’azienda sull’argomento che è al centro di non poche discussioni. L’olio di palma è sempre più frequentemente utilizzato nella preparazione di prodotti da forno, come biscotti, e tra le aziende che lo utilizzano è presente anche la Barilla, nella linea di prodotti “Mulino Bianco”. Da dicembre, anche in Italia, in ottemperanza alle direttive europee, è obbligatorio precisare in etichetta anche la reale tipologia dell’olio vegetale utilizzato, mentre prima era sufficiente una generica indicazione. Oggi quindi è possibile sapere esattamente gli ingredienti contenuti nei vari prodotti da forno, in particolare, per cui è più facile tenersi alla larga dall’olio di palma che, lo si ricorda, è un ingrediente in cui sono presenti acidi grassi saturi, non propriamente degli amici della salute, in quanto hanno un effetto negativo sui livelli di colesterolo e, si sa, che questo rappresenta un serio rischio per patologie cardiovascolari, anche se a lungo termine. Un affezionato consumatore di prodotti della linea “Mulino Bianco” ha scritto una lettera alla Barilla invitandola a sostituire l’olio di palma con altro meno pericoloso per la salute.

L’azienda ha pensato bene di rispondere al cliente, e questo senza dubbio è un titolo di merito, rassicurandolo sulla non nocività di tale olio, affermando che vi sono recenti studi che dimostrerebbero che l’olio di palma non è affatto dannoso per la salute in quanto gli effetti sul colesterolo LDL non sarebbero per nulla rilevanti. Afferma inoltre che per alcune preparazioni non è possibile sostituire l’olio di palma con altro alio, anche perché l’olio utilizzato si conserva benissimo anche per lungo tempo ed è caratterizzato da un sapore neutro, cosa che invece altri oli non hanno. Cita inoltre il fatto di avere solo fornitori allineati alle linee guida definite dal certificato RSPO, riguardante la protezione ambientale.



EtichettaLa Barilla si è presa la briga di rispondere al cliente, ma si è limitata a citare ricerche non meglio identificate e quindi non consultabili, per cui si tratta alla fine di una risposta che lascia il tempo che trova, pur apprezzando la solerzia con cui l’azienda ha risposto. Fatto è che molte ricerche dicono l’esatto contrario di quanto affermato dall’azienda, tanto è vero che, ad esempio, il Consiglio Superiore della Sanità Belga sta assumendo una posizione contraria all’utilizzo dell’olio di palma in quanto le vitamine presenti nell’olio non sarebbero sufficienti a contrastare gli effetti negativi degli acidi saturi. In sostanza, ne sconsiglierebbe l’utilizzo e, quindi, il consumo.

Il fatto poi che l’olio di palma sia insostituibile per la produzione della maggior parte di prodotti da forno, non corrisponde al vero in quanto vi sono altre aziende italiane, tra cui Alce Nero, e come questa tante altre, che utilizzano l’olio extra vergine di oliva, universalmente riconosciuto come un grande amico della salute, e non certamente l’olio di palma. Infatti queste aziende producono prodotti da forno che possono essere di lunga durata e certamente di qualità superiore. Per quanto riguarda il certificato RSPO, questo non esclude il taglio delle foreste per realizzare nuove piantagioni di palme, e questo sicuramente è un danno per la salute del pianeta.

I sostanza, alla fine, si tratta di un problema di convenienza economica Olio di palmain quanto l’olio di palma ha un costo decisamente più basso rispetto all’olio di oliva, per cui è possibile realizzare un profitto maggiore, con tanti saluti per il benessere del consumatore. Oggi però, come citato in precedenza, grazie alle nuove disposizioni che impongono di identificare con certezza in etichetta il tipo d olio usato, ciascuno è in grado di fare le proprie scelte, per cui se i consumatori dovessero dare la preferenza ad altri prodotti e non a quelli della linea “Mulino Bianco”, alla fine potrebbero indurre l’azienda ad adeguarsi e ad utilizzare l’olio extra vergine di oliva. Poi, come è ovvio che sia, ciascuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune.

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