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Iniziare a Correre, Come Affrontare la Prima Gara

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); «Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi “spensi”»  è la frase con cui si conclude il nuovo video dell’avventura degli otto runner di Megared, una frase del poeta Cardarelli modificata per l’occasione che al posto di “spensi” in realtà diceva “arditamente mi spinsi”. Ed è proprio arditamente ...

di Valeria Bonora

10 Febbraio 2015





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«Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi “spensi”»  è la frase con cui si conclude il nuovo video dell’avventura degli otto runner di Megared, una frase del poeta Cardarelli modificata per l’occasione che al posto di “spensi” in realtà diceva “arditamente mi spinsi”.

Ed è proprio arditamente che si sono spinti nella StraMagenta il Team MegaRed, accompagnati dall’allenatore Huber Rossi e dal Dottor Rosa, cardiologo e allenatore dei più grandi maratoneti; 10 chilometri di maratona per prepararsi alla mezza maratona della Stramilano di Marzo, la loro prima vera gara, dove hanno indossato il primo pettorale e hanno gareggiato con altri atleti.

La vera a propria gara è molto diversa dall’allenamento, i concorrenti sono agitati ed emozionati allo stesso tempo, non si sentono sicuri di arrivare in fondo, hanno paura di non farcela.

Partono alla grande ma si accorgono di aver dato un po’ troppo all’inizio e rallentano cercando ognuno il proprio ritmo… arriveranno tutti alla fine della gara? Scopritelo guardando il video!

Ma come avrebbero dovuto partire i concorrenti di “Un passo per il tuo cuore” per riuscire nella gara senza problemi? Cercando di tenere sotto controllo il proprio cardiofrequenzimetro, un dispositivo che serve a monitorare le funzioni del cuore come farebbe un elettrocardiografo in un ospedale.



articolo-cardiofrequenzimetro

L’apparecchio misura l’attività del cuore, è una fascia che va indossata all’altezza del petto ed è collegata ad un orologio da polso il quale rileva il battito cardiaco, può anche memorizzare i dati per i progressi e monitorare i vari allenamenti.

I runner usano il cardiofrequenzimetro per capire come reagisce il proprio corpo e per capire quando si sta esagerando, monitorandolo durante le varie fasi di una corsa è possibile riuscire a valutare le reazioni del proprio corpo e trovare il proprio ritmo di corsa e mantenerlo per un più lungo periodo.

In questo modo i corridori si rendono conto quando si stanno sforzando troppo, proprio come è successo ai concorrenti durante la prima fase della gara. I protagonisti sono infatti partiti in quarta esagerando e non rendendosi conto dello sforzo a cui stavano sottoponendo il loro corpo, col rischio di non riuscire ad arrivare in fondo alla StraMagenta!

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