Fare l’Amore fa bene al Corpo alla Mente e riduce il rischio Tumore

Il ridotto rischio di sviluppare un tumore alla prostata sarebbe appunto legato alla frequenza dei rapporti sessuali.

di Daniele Lisi

06 Febbraio 2015

Fare l'amoreFare l’Amore fa bene al Corpo alla Mente e riduce il rischio Tumore e, cosa da non sottovalutare mai, fa bene anche all’umore, è una vera palestra per il corpo e la mente, oltre tutto a costo zero. Lo dimostrerebbe uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Montreal e dell’Institut Armand-Frappier, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer Epidemiology. In sostanza, si legge nelle conclusioni dello studio in questione, chi nella vita ha avuto più di 20 partner femminili ha un rischio ridotto del 28% di sviluppare un cancro alla prostata rispetto a chi invece ha avuto una sola partner nel corso degli anni.  Sembra quasi essere una esortazione ad essere dei veri e propri latin lover, ad essere dei farfalloni, come si suol dire, ma questo non vuol dire che si tratti di una esortazione ad essere fedifraghi, ci mancherebbe. Quindi, l’ennesima conferma che l’amore fa bene alla salute, oltre naturalmente che allo spirito. Mantiene giovani, aiuta a mantenersi in forma in quanto è una vera e propria palestra, solo che non si avvale di attrezzi, ma di una compagna, e di un compagno a parti invertite,  con cui condividere i momenti più belli della vita di tutti i giorni.

Secondo gli autori della ricerca il ridotto rischio di sviluppare un tumore alla prostata sarebbe appunto legato alla frequenza dei rapporti sessuali, degli orgasmi in sostanza, perché sono proprio questi che in qualche modo evitano che si possano formare sostanze in grado di favorire la proliferazione e la formazione di una neoplasia. Quindi, come detto anche in precedenza, l’amore sembrerebbe essere in questo caso il miglior amico della salute della prostata, considerando che, per gli uomini ovviamente, il tumore alla prostata rappresenta una delle più frequenti cause di morte. E allora è bene regolarsi di conseguenza.

CoppiaTradendo la propria compagna? Potrebbe chiedere qualcuno, insomma sarebbe quasi un alibi, un po’ come se lo prescrivesse il medico come forma preventiva, ma non bisogna esagerare. Certo, i risultati della ricerca qualche perplessità la fanno sorgere, non c’è che dire, verrebbe quasi da pensare che la sola strada per ridurre il rischio di tumore alla prostata sia quella di fare il farfallone, come detto in precedenza, tuttavia potrebbe essere sufficiente anche fare l’amore più spesso con la propria compagna, con la propria moglie, con l’amore della propria vita. I risultati della ricerca in questione non specificano, tra l’altro, le eventuali differenze di frequenza, diciamo così, tra chi ha avuto più di una partner, quelle 20 citate in precedenza, e chi invece ne ha avuta una sola.

Quindi non è dato sapere se la cosa importante è il numero delle partner con cui si è fatto l’amore o molto più semplicemente la frequenza con cui lo si fa. Il buon senso suggerirebbe che la cosa possa essere del tutto indifferente, in quanto se il numero dei rapporti sessuali completi è lo stesso nei due casi, non dovrebbero esserci differenze di sorta, in quanto è il numero di amplessi che consente una minore presenza di sostanze pericolose per la salute.

A lettoSi potrebbe anche pensare che i soggetti esaminati dagli autori della ricerca, e ci si riferisce in particolar modo a coloro che avevano avuto una sola partner per tutta la vita, potevano ad un certo punto essere stati in un certo senso sopraffatti da quello che è il principale rischio di tutti i rapporti, la monotonia, l’assuefazione, per cui non riuscivano a reggere il confronto con coloro che invece avevano avuto un maggior numero di partner in termini di frequenza. Se così fosse, e il buon senso lo lascerebbe intendere, basterebbe solo fare l’amore più spesso, trovare il modo di variare, avere un po’ di fantasia, fare esperimenti diversi, e alla fine il risultato sarebbe lo stesso per entrambe le condizioni.



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