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Differenza tra Allergie ed Intolleranze, Sintomi e Rimedi più diffusi

Allergia alimentare e intolleranza alimenmtare sono due cose ben distinte, anche se quasi sempre i sintomi sono di fatto sovrapponibili.

di Daniele Lisi

14 Gennaio 2015





IntolleranzaDifferenza tra Allergie ed Intolleranze, i Sintomi e i Rimedi più diffusi per queste due condizioni che spesso mettono in difficoltà chi ne soffre. Accade spesso che si faccia un po’ di confusione tra intolleranza e allergia, perché pur essendo a volte i sintomi simili, la differenza è sostanziale. Di intolleranza se ne parla sempre più frequentemente, in particolare dell’intolleranza al glutine, che fino a qualche anno fa era un fatto, o poco conosciuto, o effettivamente molto più raro di adesso. Alcuni studiosi ritengono che tale intolleranza sia dovuta a dei sostanziali cambiamenti avvenuti nella coltivazione del frumento che una volta era di una qualità diversa rispetto a quella utilizzata attualmente. Il frumento di un tempo aveva, per così dire, il difetto di crescere molto in altezza, ben oltre il metro e mezzo, per cui una volta che si appesantiva per la formazione della pannocchia, tendeva a coricarsi e questo rappresentava un problema per la mietitura, a tutto discapito dei tempi di lavorazione che quindi influivano negativamente sulla produttività. Si è quindi pensato di modificare geneticamente le piante, cosa che è passata sotto silenzio, in modo da renderle più basse.

Man mano quindi si è sostituito tutto il frumento coltivato con queste nuove cultivar, solo che tale frumento, soggetto a manipolazioni, ha determinato più intolleranze rispetto al passato. Il problema è che tornare indietro è ora praticamente impossibile. Ma questa è un’altra storia. Tornando alle differenze tra allergia e intolleranza, bisogna sapere che l’allergia alimentare è di fatto la risposta del sistema immunitario ad un antigene, o forse sarebbe meglio dire allergene, percepito come un oggetto estraneo all’organismo e quindi potenzialmente pericoloso, per cui il sistema anticorpale provoca una reazione immunitaria, a volte anche violenta, che può essere anche molto pericolosa.



FragoleL’intolleranza alimentare, invece, è decisamente meno pericolosa nell’immediato almeno, anche se nel lungo periodo può determinare dei seri guasti all’organismo. In sostanza non si determina una reazione ad un qualsiasi componente o sostanza presente in un determinato alimento, bensì è semplicemente l’organismo che si ribella in quanto non riesce a digerire correttamente quell’alimento. È quindi possibile che questa reazione dell’organismo non si inneschi per piccole quantità di un determinato alimento, mentre ciò accade per quantità maggiori, per cui la reazione dipende quasi sempre dalla dose assunta.

Per esemplificare il concetto, si può dire che un soggetto allergico alle fragole, presenta una reazione del sistema immunitario anche violenta, questo anche se la dose assunta è minima, come ad esempio una sola fragola. Un soggetto intollerante, invece, può mangiare le fragole, ma con moderazione, perché l’intolleranza è legata alla quantità, e quindi non alla qualità. La sola cosa che in qualche modo accomuna le due condizioni è la sintomatologia che spesso è sovrapponibile: diarrea, doloro addominali, nausea, gonfiore intestinale, prurito, arrossamento della pelle, con la sola fondamentale differenza che una reazione allergica, se violenta, può determinare uno shock anafilattico che, se non trattato per tempo con i farmaci giusti, può risultare anche fatale.

L’intolleranza alimentare, poi, si divide a sua volta in due tipi: enzimatica e farmacologica. La prima, l’enzimatica, è una intolleranza causata dalla carenza o totale mancanza di un determinato enzima necessario alla Reazione allergicadigestione di un determinato alimento. È il caso, ad esempio,  dell’intolleranza al lattosio, dovuta appunto alla carenza dell’enzima lattasi indispensabile per la sua digestione. L’intolleranza farmacologica, invece, è quella che si verifica in un soggetto che è particolarmente sensibile ad alcune o ad una delle sostanze presenti in un determinato alimento. Questo, ovviamente, non causa una reazione allergica, perché non si è in presenza di un allergene, ma determina una sorta di intossicazione che, in questo caso specifico, non dipende esclusivamente dalla quantità di alimento assunto.

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