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Programma di Allenamento per chi vuole iniziare a Correre

Scatto, allungo, fartlek... tecniche di corsa che concorrenti Megared di "Un passo per il tuo cuore" devono imparare se vogliono correre la mezza maratona di Milano a Marzo.

di Valeria Bonora

14 Gennaio 2015





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Ad “Un passo per il tuo cuore” si entra nel vivo dell’allenamento, gli otto concorrenti che stanno mettendo in gioco se stessi hanno come obiettivo la mezza maratona di Milano, i tempi sono maturi, mancano due mesi all’evento e in questa nuova puntata devono vedersela con il Fartlek.

Seguiti sempre dal Dott. Rosa, cardiologo e allenatore dei più grandi maratoneti, e dall’allenatore professionista Huber Rossi, apprendono un metodo di allenamento introdotto nel 1930 dall’allenatore svedese Gösta Holmer, il Fartlek significa letteralmente gioco di velocità, e si basa sull’intervallare momenti di velocità e sforzo a momenti di recupero, sempre attivi, ma con uno sforzo moderato, ridotto.

Questa tecnica di allenamento stimola la soglia anaerobica e lo smaltimento metabolico dell’acido lattico prodotto, è un ottima strategia per allenamenti di squadra, attiva la reattività e la velocità, ed è molto più flessibile degli allenamenti a variazione di ritmo o dell’allenamento detto a “ripetuta“.

Questi due tipi di allenamento sono molto schematici, seguono regole precise e aiutano l’atleta a concentrarsi e a raggiungere livelli di intensità elevati.

L’allenamento a variazione di ritmo consiste nell’intervallare l’incremento e la riduzione di intensità di sforzo nella stessa sessione di ripetuta, cioè un allenamento intervallato da momenti di pausa, chiamate di recupero passivo.



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Durante la sessione di allenamento vengono anche spiegati il concetto di scatto e allungo:

L’allungo si ha quando si va ad aumentare l’intensità della corsa senza ricercare la massima velocità, serve per correre distanze maggiori, mentre durante lo scatto l’atleta cerca la massima velocità, lo sprint, si effettua su distanze ridotte e aumenta la frequenza del passo e si viene a trovare un equilibrio tra essa e l’ampiezza.

Durante l’allungo l’ampiezza del passo rimane elevata e la frequenza diminuisce, si ha un corretto sviluppo della corsa e il piede rimane a contatto con il terreno più a lungo.

Quando si parla di corsa, non intervengono solo le gambe, ma anche le braccia e il fusto, le braccia devono muoversi all’unisono con le gambe, per contrastare lo sbilanciamento, l’oscillazione del braccio destro si muove in sincrono con la gamba sinistra, e il braccio sinistro con la gamba destra; l’oscillazione delle braccia serve anche per  mantenere il baricentro del corpo in posizione di equilibrio, in questo modo l’organismo consumerà anche meno energia nella corsa.

Il movimento delle braccia viene fatto tenendo i gomiti vicini al busto e le spalle non ruotano, ma sono le braccia ad aprire e chiudere l’angolo che si forma tra il braccio e l’avambraccio.

Si sta creando un’ottima armonia tra i concorrenti  Megared, la corsa diventa un momento di liberazione dallo stress, di condivisione, il gruppo si confronta, escono le emozioni, gioia, allegria, frustrazione, apprensione e ognuno cerca di mettersi in gioco spalleggiato dal suo compagno. Si sta creando qualcosa di più che un semplice allenamento alla corsa…

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