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Come prevenire malattie cardiache ed osteoporosi con Birra, Pane e Uva

La Nutraceutica, ovvero prendersi cura di se stessi con l’alimentazione, tenendo conto anche delle risorse alimentari della propria regione.

di Daniele Lisi

27 Dicembre 2014





BirraCome prevenire malattie cardiache ed osteoporosi con Birra, Pane e Uva. La risposta è la Nutraceutica, ovvero prendersi cura di se stessi con l’alimentazione, tenendo conto anche delle risorse alimentari della propria regione, della zona in cui si vive. La così detta filiera corta che, oltre a far star bene e in forma, a patto che si scelgano i giusti alimenti, fa bene anche al borsellino, perché quando si riducono o addirittura si abbattono i costi di trasporto delle merci che incidono in maniera significativa, anche il prezzo finale si riduce sensibilmente. Se poi a queste considerazioni si aggiunge che alcuni progetti di ricerca stanno prendendo in seria considerazione il problema, vuol dire che la strada è quella giusta. Una recente ricerca condotta dal gruppo di lavoro Nutraceutica del Distretto regionale delle Scienze della Vita in Toscana, ha potuto accertare che alcuni prodotti tipici regionali, come ad esempio la Birra della val d’Orcia, le bacche d’Uva di Sangiovese e il Pane toscano, possono anche prevenire alcuni malanni anche seri, come l’osteoporosi, malattie degenerative anche neurologiche e malattie cardiache. Insomma, si potrebbe dire, più sani con gusto, il che non fa mai male.

L’alimentazione, come ormai è noto a tutti e come ogni giorno la ricerca scientifica continua a confermare, è ciò che può fare la differenza tra la buona e la cattiva salute. Fare le scelte giuste in campo alimentare è fondamentale perché, tanto per ripetere una frase che ormai è diventata quasi un tormentone, positivo ovviamente, “si è quel che si mangia” e mai affermazione si è dimostrata essere più giusta e saggia. Se poi le scelte alimentari vengono fatte anche tenendo d’occhio il portafoglio, è ancora meglio, perché si possono in questo modo ottenere due vantaggi, ovvero una buona salute e un borsellino meno sofferente, ovvero più ricco grazie ai soldi risparmiati. Acquistare un prodotto che viene coltivato nel campo a due passi da casa piuttosto che uno che per arrivare sulle nostre tavole deve viaggiare per migliaia di chilometri, è sicuramente la scelta giusta, sempre almeno a parità di qualità.



UvaNello specifico, la Birra della Val d’Orcia sembra essere eccellente, non solo nel gusto, ma anche per prevenire l’osteoporosi. Un gruppo di ricerca dell’Università di Siena ha preso in esame il silicio, o meglio i suoi effetti, sull’osteoartrosi e sull’osteoporosi. I risultati della ricerca hanno evidenziato che tale silicio risulta essere indispensabile per il metabolismo del tessuto connettivo ed osseo, e ha una certa influenza sulla densità ossea. Questo grazie al fatto che contiene acido ortosilicico, che ha un ruolo fondamentale sia a livello preventivo che a livello terapeutico nelle patologie osteoarticolari, ma non solo, perché sembra avere un ruolo fondamentale anche nel prevenire malattie neurologiche degenerative come l’Alzheimer.

Le bacche d’Uva di Sangiovese sono invece amiche del cuore, perché grazie al loro elevato contenuto di microRNA anti-apoptotici, aiutano a prevenire lo scompenso cardiaco cronico in soggetti con infarto pregresso. Ma non è tutto, perché grazie anche al loro alto contenuto di tannini e di flavonoidi, aiutano anche a prevenire la formazione della placca che è poi una delle cause principali di infarto e ictus, in quanto ostruisce le arterie.

Pane toscanoInfine il Pane toscano, anch’esso oggetto di studi condotti da parte della  Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Siena e Fondazione Toscana G.Monasterio,  sembra essere in grado di prevenire lo scompenso cardiaco post-infarto. Questo grazie ad alcune ferine tipiche della zona, derivate da genotipi antichi di frumento tenero ricchi di acido alfa-lipoico e biofortificati con Fe e Zn. Insomma alcune realtà alimentari regionale, e ovviamente oltre a queste appena citate, nel nostro paese ve ne sono tante altre, risultano essere vere amiche della salute.

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