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Come Fare il Pane Buono in Casa, Errori da Evitare

Fare il pane in casa, il solo modo per essere certi di mettere in tavola un prodotto di eccellente qualità.

di Daniele Lisi

20 Dicembre 2014





ImpastareFare il pane in casa, il solo modo per essere certi di ciò che si mette sotto i denti, perché, dopo un inevitabile periodo di rodaggio, ovvero dopo esser diventati abbastanza pratici, sicuramente si otterrà un prodotto finito di qualità. Il pane che si compra dal fornaio è sicuramente un pane saporito, ma probabilmente non risponde a quelle che sono le caratteristiche che un pane eccellente dovrebbe avere. Per ottenere un pane bianco, bello da vedersi e anche dal sapore eccellente, solitamente si utilizzano farine super raffinate, additivi per migliorarne l’aspetto e il sapore stesso, si tende a farlo lievitare per un tempo più breve, proprio perché si predilige il profitto, per cui la lavorazione deve essere semplice e veloce. Il pane integrale solitamente lo è solo di nome in quanto generalmente viene utilizzata solo una modesta parte di farina di frumento integrale, mista alla solita farina raffinata che, proprio perché raffinata, non è amica della salute. La soluzione migliore quindi, resta quella di farsi il pane in casa, ma ovviamente è necessario avere del tempo a disposizione, oltre a conoscere la tecnica, ma questa con il tempo la si acquisisce.

Come tutte le cose che si fanno nella vita, occorre un periodo di praticantato, come suol dirsi, per imparare a fare le cose nel modo giusto, e questo ovviamente vale anche per il pane. La prima cosa da realizzare è l’impasto, e questo prevede ovviamente la scelta delle farine da utilizzare. Meglio, come detto in precedenza, scegliere la farina di frumento integrale o almeno la semi-integrale, cui è possibile anche aggiungere una modesta quantità di farina alternativa come la farina di riso, di farro o di quinoa. È bene non esagerare, perché altrimenti si correrebbe il rischio di compromettere il risultato. La qualità dell’impasto risente comunque anche di altri fattori, come l’umidità dell’aria, l’età della farina, la durezza dell’acqua, fattori sui quali non si può intervenire. Regolare bene l’impasto  durante la lavorazione per cui se troppo appiccicoso vuol dire che manca della farina, mentre se tende a sbriciolarsi, vuol dire che occorre altra acqua.



ImpastoCon un po’ di esperienza, alla fine si riuscirà a capire quale sarà l’impasto migliore, in tutti i casi è possibile anche utilizzare le impastatrici elettriche che sono in grado di svolgere egregiamente questo lavoro. Come lievito si può utilizzare sia la pasta madre, e in questo caso l’impasto dovrà lievitare per circa 8-10 ore, sia il lievito di birra che richiede al massimo 3 ore di lievitazione. Mettere l’impasto in un contenitore ricoperto con un canavaccio umido, posizionandolo in un luogo tiepido al riparo dalle correnti d’aria e dagli sbalzi di temperatura. Un trucchetto per capire quando l’impasto e pronto per essere infornato è quello di mettere una pallina di impasto in un bicchiere d’acqua, e quando questa salirà a galla, vorrà dire che l’impasto è pronto.

Ovviamente la soluzione perfetta sarebbe quella di cuocere il pane in un forno a legna, ma visto che sono in pochi ad averlo, bisogna accontentarsi anche del forno elettrico o a gas, che vanno altrettanto bene. Preriscaldare il forno portandolo ai 180° C e poi infornare il pane. Se ci si accorge che il pane tende a seccarsi durante la cottura, inserire nel forno una tazzina piena d’acqua in modo da assicurare la giusta umidità. Non alzare troppo la temperatura altrimenti il pane sarà bruciacchiato all’esterno e crudo all’interno.

Pane fatto in casaUna volta ultimata la cottura, bisogna estrarre il pane dal forno e fare attenzione anche al suo raffreddamento. Se si lascia raffreddare il pane nella teglia, sul fondo potrebbe formarsi dell’umidità che renderebbe il pane troppo molle. Perché il raffreddamento sia ottimale, è necessario metterlo a raffreddare su di una griglia rialzata, in modo che anche la parte inferiore del pane sia a contatto con l’aria e quindi si raffreddi in maniera uniforme. Con un po’ di pratica, e qualche delusione, alla fine si otterrà un pane eccellente.

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