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Acidità di Stomaco, le buone abitudini per Digerire bene

Se il fastidio si protrae nel tempo, potrebbe essere il sintomo di qualcosa di più serio, come un’ulcera gastrica, duodenale o anche un’ernia iatale.

di Daniele Lisi

05 Dicembre 2014





Acidità stomacoAcidità di Stomaco, le buone abitudini per Digerire bene, perché nella maggior parte dei casi si tratta di eventi legati allo stile di vita e quindi all’alimentazione. Se invece il problema si protrae per più tempo, allora il bruciore di stomaco potrebbe essere il sintomo di qualcosa di più serio, come un’ulcera gastrica, al duodeno o anche un’ernia iatale, per cui in caso di perdurante fastidio è bene rivolgersi al proprio medico curante il quale provvederà a prescrivere gli esami che riterrà più opportuni per ottenere una diagnosi corretta. Paradossalmente, se si tratta di una forte gastrite con presenza dell’Helicobacter pylori, il problema potrebbe anche essere di più facile e, solitamente, definitiva soluzione in quanto basta una cura antibiotica per eliminare l’intruso responsabile del fastidio. Per il resto, se si tratta di un disturbo occasionale, per lo più determinato da una cattiva alimentazione, dall’età, dallo stress, dall’ansia o anche da l’assunzione di un particolare alimento o farmaco che ha determinato un eccesso di acidità, in quel caso è possibile ricorrere anche a rimedi naturali, piuttosto che ad alcuni farmaci specifici, soluzione che solitamente si dimostra essere efficace.

La prima cosa da fare è quella di cambiare alimentazione, regime alimentare, ma a volte anche con una dieta sana ed equilibrata è possibile che si verifichi una cattiva digestione. Probabilmente questa potrebbe essere dovuta al fatto che si mangia troppo velocemente, per cui non si mastica a sufficienza e si tende quasi ad ingoiare il boccone tal quale. È necessario mangiare lentamente, semmai facendo anche pasti più frequenti, la solita regola del 5 tanto per intenderci, evitando pasti abbondanti e al tempo stesso troppo pesanti. Gli alimenti e le bevande maggiormente responsabili di una eccessiva acidità sono pomodori, sottaceti, agrumi, tè, cioccolato, caffè e succhi di frutta, mollica di pane, dal momento che stimolano la produzione di succhi gastrici responsabili dell’eccessiva acidità.



No fumoInoltre, sarebbe opportuno evitare anche alcol, bevande gassate, alimenti ricchi di grassi, fritture, insomma tutto ciò che non va poi tanto d’accordo con uno stomaco un po’ sotto sopra. Un modo semplice ed efficace per ridurre l’acidità è quello di bere un bicchiere d’acqua prima dei pasti, almeno 30 minuti prima, stratagemma che inoltre induce più rapidamente un senso di sazietà. Naturalmente sarebbe buona cosa, anzi ottima, eliminare il fumo di sigaretta, sia diretto che passivo, perché potrebbe non solo favorire il fastidio, ma anche accentuarlo. Evitare di mangiare il solito panino in modo frettoloso in piedi al bar, ma ritagliarsi uno spazio di tempo da dedicare al pasto principale che va fatto sempre con calma, senza fretta, evitando i soliti snack che tutto sono tranne che amici dello stomaco e della salute in generale.

In questi casi può anche tornare utile uno dei tanti, efficaci e mai tramontati rimedi della nonna, troppo frettolosamente relegati in soffitta, ma che invece possono risolvere il problema. Per esempio, tagliare un pezzettino di radice di zenzero, che solitamente invece in cucina si utilizza in polvere, e farlo bollire per 10 minuti in mezzo litro di acqua. La soluzione così ottenuta la si può addolcire con un po’ di miele, anch’esso utile in queste occasioni, soluzione che andrà bevuta per 3 volte al giorno per 4-5 giorni. Ma non vi è solo lo zenzero per eliminare l’acidità di Infuso di allorostomaco.

Anche l’alloro aiuta a risolvere il problema, senza contare poi che si tratta di una pianta classica della vegetazione mediterranea che si trova tranquillamente ovunque, vista anche la facilità con cui si dissemina spontaneamente. Tritare 5 foglie di alloro, farle bollire in mezzo litro d’acqua a fuoco lento per qualche minuto, dolcificare il tutto, meglio con il solito miele piuttosto che con lo zucchero, e bere la soluzione così ottenuta dopo ciascun pasto.

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