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Come riconoscere le persone negative

Evitare queste persone non è sempre facile, perché queste si annidano un po’ dovunque, dall'ufficio alla cerchia di amici e anche in casa.

di Daniele Lisi

04 Dicembre 2014





NegativitaRiconoscere le persone negative non è una cosa difficile, perché il più delle volte la loro negatività è talmente evidente, che la si coglie al volo, la si avverte come una cosa ben palpabile, fastidiosa, assolutamente da evitare. Ma evitare queste persone non è sempre facile, perché queste si annidano un po’ dovunque: in ufficio, al bar tra gli amici, addirittura in casa, e quindi in molte circostanze è praticamente impossibile tenerle a distanza. Se si tratta del collega di lavoro, con cui si è costretti semmai a dividere l’ufficio, che siede alla scrivania accanto alla propria, è difficile da neutralizzare, in quanto al sua presenza sarà inevitabile. Lo si può ignorare, lo si può bersagliare di atteggiamenti, frasi e parole positive, per cercare in un certo senso di controbilanciare il suo nefasto influsso, ma comunque si tratta di un lavoro improbo da portare avanti ogni giorno, fin quando uno dei due non ne sarà fiaccato. Il problema, poi, non è tanto il collega di lavoro, anche perché questo, una volta terminata la giornata, se ne andrà per i fatti suoi, liberando il malcapitato della sua presenza e della sua negatività. Il problema è se lo stesso lo si vive a casa.

Ma come ci si accorge se una persona è negativa, quali sono gli atteggiamenti tipici che non lasciano adito a dubbi. Per fare un esempio, il primo è colui che vede il bicchiere sempre mezzo vuoto, per cui in tutte le cose che gli capitano, ma anche per ciò che riguarda le altre persone con cui è a contatto, avrà sempre da ridire, sarà sempre scontento perché le cose sarebbero potute andare in maniera diversa, sempre. Non dirà mai che, comunque, sarebbe potuto andare anche peggio, ma il contrario, per cui non sarà mai contento, e non farà altro che trasmettere questa sua insofferenza, questa sua negatività, agli altri. In definitiva, sono persone insoddisfatte della loro vita, di quanto accade loro, e la stessa insoddisfazione la riversano anche su quanto di buono accade agli altri, perché comunque sarebbe potuto andare meglio.



NegativaLe persone che si lamentano di continuo. Queste sono le peggiori, perché vedono sempre tutto nero, si piangono addosso senza sosta, e deprimono coloro che sono costretti ad ascoltarli. In genere hanno una vita sociale un po’ difficile, nel senso che giustamente vengono tenute a distanza da tutti, ovviamente da coloro che invece sono ottimisti, e non vedono tutto nero. Il problema, come detto in precedenza, è quando il lamentoso fa parte della famiglia, è una persona che non può essere ignorata, e in questo caso la sola cosa da fare è quella di rispondere con cose e sensazioni positive alle sue lamentele, cercando quindi di metterlo in difficoltà, fin quando non si renderà conto che il lamento non funziona con il suo interlocutore.

L’invidioso, altro soggetto da evitare perché l’invidia è un atteggiamento non solo negativo, fastidioso, ma addirittura ostile. L’invidioso, in un certo senso, è capace di tutto, perché soffre di quelli che sono i successi degli altri, ma non solo, anche soltanto della vita tranquilla delle persone che lo circondano, per cui potrebbe anche essere capace di inventarsi le cose più strampalate e anche terribili, pur di rovinare la serenità altrui. Del resto, il mondo è pieno di persone di tal fatta, così come tanti sono gli esempi di cattiverie fatte per motivi di invidia. È buona norma quindi cercare di non mettere mai al corrente queste persone della propria vita.

NegativiInfine i pettegoli, che comunque in un certo senso hanno un po’ di affinità con gli invidiosi. Dei pettegoli è bene non fidarsi, perché nessuno può considerarsi al sicuro, nessuno può pensare che di lui non sparlerà mai, nemmeno il più caro amico, quindi anche in questo caso, è bene tenersene alla larga e, soprattutto, non scambiare mai con una persona simile informazioni troppo personali, anche le più banali, perché il pettegolo è anche dotato di una fervida fantasia, questo per cercare di non restare mai a secco di argomenti su cui spettegolare.

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