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Vaccino contro l’Influenza è davvero pericoloso?

Secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco non vi sono elementi che dimostrano senza ombra di dubbio che esiste una relazione tra vaccino e morti sospette.

di Daniele Lisi

01 Dicembre 2014





VaccinoVaccino contro l’Influenza è davvero pericoloso? Se si volesse rispondere facendosi condizionare dalle recenti morti sospette verificatesi in seguito alla somministrazione del vaccino antinfluenzale, probabilmente si direbbe di si, tuttavia la faccenda è ben più complessa e non è proprio il caso di farsi prendere dal panico o dall’emozione che certi aventi in qualche modo suscitano. Gli esperti continuano a rassicurare un po’ tutti, perché in fondo il rischio se vogliamo è un rischio accettabile, in quanto non vaccinandosi i rischi sarebbero sicuramente maggiori, ovviamente questo vale per i soggetti a rischio. Va detto che nel mondo, ogni anno l’influenza miete un gran numero di vittime, diverse centinaia di migliaia, per cui, si potrebbe dire che il rischio è comunque contenuto. Ovviamente non sarebbero dello stesso parare coloro che sono morti in seguito alla somministrazione del vaccino, tuttavia è ancora tutta da dimostrare la stretta relazione tra i due eventi. Potrebbe, infatti, trattarsi di casi del tutto fortuiti, ovvero di morti che sarebbero comunque avvenute, a prescindere della vaccinazione.

Infatti, e anche i questo caso le autorità sanitarie sono pronte a fare delle precisazioni,  in questo periodo si verificano dei decessi di persone avanti con gli anni, per cui come detto in precedenza, potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza. In tutti casi, la causa che più si ritiene probabile, dando per assunto che vi sia quella stretta relazione tra i due eventi, anche se non esistono prove in tal senso, è una reazione allergica, una sorta di shock anafilattico, determinata non tanto dal vaccino in sé, visto che si tratta di virus inattivati che hanno il solo scopo di fare in modo che il sistema immunitario sviluppi gli anticorpi giusti, ma dagli adiuvanti presenti nel farmaco, un po’ come negli altri farmaci sono presenti gli eccipienti, sostanze necessarie per la realizzazione del vaccino, ma prive di un qualsiasi effetto farmacologico. Le morti sospette sono avvenute tutte entro le 48 ore dalla somministrazione del vaccino.



NovartisIl problema quindi sarebbe da attribuirsi ad una reazione allergica, anche perché se si fosse trattato di una contaminazione batterica sarebbe trascorso più tempo prima del decesso, e tale reazione potrebbe verificarsi nei pazienti che si vaccinano per la prima volta, mentre è molto improbabile che possa capitare a chi si vaccina ormai da tempo. Il farmaco, come del resto assicura l’Agenzia Italiana del Farmaco, è del tutto sicuro, così come è molto più che affidabile l’azienda produttrice, tanto è vero che quando nel 2012, in seguito a dei controlli fatti sulla produzione  si riscontrò la possibile presenza di agenti batterici, fu la stessa Novartis a ritirare interi lotti del vaccino già distribuito.

L’azienda inoltre assicura di aver fatto tutte le verifiche del caso che hanno dimostrato l’assoluta conformità con gli standard di qualità e sicurezza e che il tipo di vaccino in questione, noto con il nome di Fluad, specifico per le persone anziane, è stato distribuito in tutto il mondo in più di 35 milioni di dosi, fatto che dimostra ancora una volta l’assoluta sicurezza di tale farmaco. Ciò non toglie che ormai il grande pubblico, tutti coloro che si sarebbero dovuti vaccinare, hanno delle perplessità, e del resto non potrebbe essere altrimenti.

In fondo la vaccinazione antinfluenzale è una scelta del tutto personale, quasi obbligata per soggetti anziani o che soffrono di particolari patologie Ricercacroniche come quelle che interessano il sistema cardiovascolare, malattie epatiche, respiratorie, e tante altre ancora. Il Ministero della Salute, così come l’Agenzia Italiana del Farmaco, continuano ad assicurare che il vaccino è del tutto sicuro, quasi privo di effetti collaterali, fatta eccezione ovviamente per quelle eventuali reazione allergiche non prevedibili, e che possono interessare un soggetto si diverse migliaia, quindi un rischio molto basso, in tutti i casi molto più basso di quello che si correrebbe non vaccinandosi.

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