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Conosciamo e preveniamo l’alluce valgo

L’alluce valgo è un problema del primo dito del piede che affigge per lo più le donne. Una vera e propria patologia con una serie di fastidi, di dolori e di rischi che si devono affrontare con la massima attenzione.

di Redazione

24 Novembre 2014





Conosciamo e preveniamo l’alluce valgo

L’alluce valgo si manifesta con una deformazione del primo dito del piede che si sposta verso le altre, con conseguente gonfiore, noto come “cipolla”. L’alluce valgo è un problema assai diffuso, soprattutto fra le donne che utilizzano spesso scarpe con tacchi alti e punta stretta. Le cause dell’alluce valgo però possono essere anche determinate da altre patologie congenite oppure da un trauma.

Agli esordi, questa malattia si manifesta con arrossamenti e dolori; se non adeguatamente trattata, provoca uno stato di infiammazione grave che, in alcuni casi, può rendere molto difficoltosa persino la deambulazione. L’alluce valgo provoca dolore a livello dell’articolazione del primo dito, gonfiore e problemi nell’indossare calzature, soprattutto chiuse e strette; spesso, il dolore e permanente e il camminare diventa un’attività particolarmente difficile.

Col passare del tempo, il dolore si può estendere anche alla pianta del piede mentre il gonfiore diventa sempre più evidente, causando anche un ispessimento della cute che diventa molto dolente, soprattutto indossando calzature strette.

In taluni soggetti l’alluce valgo comporta delle modificazioni così evidenti e profonde che riguardano anche il secondo dito che diventa a martello; questa condizione determina la formazione di calli e di altri numerosi fastidi Conosciamo e preveniamo l’alluce valgo  che possono limitare lo svolgimento delle attività quotidiane.



E’ fondamentale che alla comparsa dei primi sintomi si chieda un consulto al proprio medico che valuterà se sia necessaria una visita ortopedica ed una radiografia, utile per stabilire lo stato delle articolazioni del piede. Il trattamento dell’alluce valgo comprende l’intervento chirurgico, attraverso il quale si rimuove la così detta “cipolla” e si riposiziona correttamente il primo dito del piede. La velocità della guarigione dipende da svariati fattori, compresa la tecnica chirurgica impiegata.

Se il medico specialista ritiene che il problema si possa affrontare senza ricorrere all’intervento potrebbe suggerire si utilizzare scarpe ad hoc, che si possono acquistare presso i negozi di articoli ortopedici. Questa calzature sono particolari perchè sono concepite affinchè il piede assuma e mantenga una posizione corretta.

Contro il dolore invece, potrebbero essere prescritti degli antinfiammatori che, in taluni soggetti, vengono abbinati a terapie fisioterapiche che hanno l’obiettivo di ripristinare la mobilità. Inoltre, sul mercato si trovano particolari plantari, pensati appositamente armonizzare la postura ed evitare alterazioni a carico delle dita dei piedi e delle loro articolazioni.

Questo disturbo non è esclusivamente fisico perché ha delle complicazioni relative anche all’estetica; chi soffre di alluce valgo preferisce evitare tutte le situazioni nelle quali è necessario mostrare i piedi, per esempio d’estate o in piscina.

L’alternativa all’intervento di chirurgia classica sono le tecniche mini invasive, che consentono di affrontare il problema ricorrendo a speciali frese. Bisogna però sottolineare che in tutti i casi si tratta di operazioni che non sempre sono completamente risolutive. Infatti, può capitare che il problema si ripresenti e sia necessario ricorrereConosciamo e preveniamo l’alluce valgo  , nuovamente, all’operazione. In linea di massima, se si soffre in entrambi i piedi di alluce valgo, viene sempre consigliato di effettuare un’operazione alla volta, in modo da rendere il recupero post operatorio più veloce.

Per questa patologia è di fondamentale importanza la prevenzione che consiste nello scegliere ed indossare scarpe comode, non eccessivamente strette e soprattutto dotate di tacchi e pianta larga, che favorisca la stabilità. I tacchi alti dovrebbero essere indossati di rado e, soprattutto, nelle occasioni in cui non sia necessario trascorrere molte ore in piedi.

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