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Come stimolare l’intelligenza dei bambini ogni giorno

Il professore Reuven Feuerstein ha elaborato il metodo Feuerstein, un metodo per lo sviluppo del potenziale di apprendimento dei bambini.

di Daniele Lisi

21 Novembre 2014





Imparare a leggereCome stimolare l’intelligenza dei bambini ogni giorno, come aiutare il bambino a crescere, si perché di crescita si tratta, quella vera, quella che conta, perché è sempre l’intelligenza a fare la differenza nella vita. L’intelligenza è un dono che si ha in dote, una dote che è diversa per ciascuno, ma questa può essere esercitata, educata, fatta crescere, per cui alla fine buona parte delle differenze che esistevano, verranno superate. È un fatto lapalissiano, non tutti sono dotati dello stesso quoziente intellettivo, non per nulla esistono delle graduatorie, o meglio, degli indicatori che rilevano il livello di ciascuno, tuttavia, come detto in precedenza, se educato a dovere, l’intelletto, l’intelligenza può crescere, maturare, anche se poi non vi sarà mai un livellamento. Il compito di far crescere o meglio, di stimolare l’intelligenza del bambino è del genitore, molto meno per quanto riguarda la  scuola anche perché i docenti sono alle prese contemporaneamente con un certo numero di alunni, per cui necessariamente devono fare attenzione a tutti e quindi non riescono ad essere particolarmente attenti nei confronti di ciascuno di loro.

Inoltre, è proprio nei primi anni di vita che l’intelligenza comincia a plasmarsi, quando il contatto con il genitore è più assiduo, se non proprio con entrambi, almeno con uno di loro. A questo problema ha dedicato particolare attenzione Reuven Feuerstein, professore di psicologia e pedagogia in Israele e negli Stati Uniti, elaborando alla fine il metodo Feuerstein,un metodo per lo sviluppo del  potenziale di apprendimento dei bambini. In sostanza non si tratta di insegnare l’intelligenza, bensì di cogliere nei vari momenti della giornata del bambino le giuste opportunità per cercare di stimolare il loro livello intellettivo.



Mamma e bimboPurtroppo oggi, ma non solo perché ormai è una abitudine consolidata da oltre una ventina d’anni, la televisione è diventata il mezzo di intrattenimento principale per i bambini anche molto piccoli.
Li si parcheggiano davanti allo schermo, così da poter essere liberi di svolgere tranquillamente le altre attività quotidiane della casa, e ci si scorda che non esiste educatrice peggiore. Invece bisognerebbe dedicare loro maggiori attenzioni, facendo caso ai loro comportamenti che devono essere il pretesto per cercare di farli crescere, non solo nel fisico, ma anche nella mente. La prima regola è insegnare loro l’attenzione, e questo lo si ottiene guardandoli negli occhi. Quando si dà loro una spiegazione qualunque, quando si deve far loro capire come fare una cosa qualsiasi, bisogna farlo guardandoli direttamente negli occhi e, se il bimbo si dovesse distrarre perché ad una certa età può capitare, inseguire e catturare nuovamente lo sguardo prima di parlare.

Abituarlo a vivere in un ambiente ordinato, dove tutte le cose sono sempre al loro posto, perché un ambiente confusionario contribuisce significativamente a farli essere disattenti un po’ su tutto. Questo perché, quando tutto è in ordine e ogni cosa si trova nel posto giusto, quando si troverà a dover prendere ciò che gli interessa, dovrà fare una scelta in un certo senso ragionata, senza invece accontentarsi della prima cosa che gli capita a tiro.

Se commette degli errori, sia comportamentali che di altra natura, non si dovrà riprenderlo in pubblico per evitare di farlo sentire umiliato cosa che potrebbe influenzare negativamente la comunicazione. Una volta soli, sempre con calma e guardandolo negli occhi, gli si spiegherà il suo errore chiedendogli anche il perché, in modo da fargli comprendere meglio dove e Padee e bambinoperché ha sbagliato.

Anche se piccolo, è bene assegnarli dei piccoli compiti quotidiani, ovviamente commisurati alla sua età, in modo che si abitui a dover svolgere dei compiti che non sono poi solo scolastici. La prima volta potrà trovarsi anche in difficoltà e ricorrerà a dei piccoli trucchi per cercare di ricordare tutto per bene, ma poi l’esecuzione dell’incarico diventerà automatica, ma nel frattempo avrà imparato come fare e quel compito entrerà a far parte del suo patrimonio intellettivo.

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