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Pericolo Amianto Cancerogeno, Thermos ritirati dal Ministero della Salute

In caso di rottura di uno di questi thermos si sarebbero potute liberare delle fibre di amianto che sono cancerogene per inalazione.

di Daniele Lisi

13 Novembre 2014





ThermosPericolo Amianto Cancerogeno, Thermos ritirati dal Ministero della Salute perché pericolosi per la salute. Si tratta dei thermos e dei contenitori termici della ditta AB.M Idea, Milano, che al loro interno, o meglio, nell’intercapedine tra parete interna e parete esterna, contengono dei piccoli corpi cilindrici di colore grigio biancastro costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo, ma nel caso del prodotto contrassegnato con il codice 8050766082873, anche di anfiboli. Queste sostanze sono riconosciute ormai da tempo essere cancerogene, per cui questi prodotti rappresentano un serio rischio per il consumatore che, in caso di rottura del Thermos o di una delle sue due pareti, quella interna o quella esterna, potrebbe entrarvi a contatto e, potrebbero liberarsi delle fibre di amianto che sono cancerogene per inalazione. A rilevare il problema è stata l’Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Dipartimento Provinciale di Verona che ha eseguito delle analisi effettuate mediante microscopia elettronica a scansione.

Naturalmente, una volta rilevato il grave rischio che tali prodotti rappresentavano per il consumatore, il Ministero della salute ha provveduto a ritirare tutti gli articoli con le stesse caratteristiche, anche se esiste sempre il rischio che nel frattempo qualche articolo possa essere stato venduto. Inoltre, l’azienda che commercializzava i prodotti in questione è stata deferita alla procura. Gli articoli incriminati sono, nello specifico, i Contenitori da 1000 ml art HX813289 e codice a barre 8050766082897, quelli da 450ml art HX813287 e codice a barre 8050766082873, e, infine, anche quelli da 600ml art HX813288 e codice a barre 8050766082880.



ThermosQuesta volta le autorità deputate alla sicurezza dei prodotti immessi sul mercato sono arrivate in tempo, o quasi, e quindi si può tranquillamente dire che il pericolo è stato scongiurato. Ma quanti altri prodotti del genere, che semmai sono sfuggiti ai controlli per un motivo qualsiasi, sono tutt’ora presenti sul mercato? Difficile dirlo e, probabilmente, nessuno è in grado di dare una risposta esaustiva, fatto è che bisogna sempre essere molto attenti quando si acquistano certi prodotti, e a nulla vale leggere l’etichetta, perché ovviamente l’amianto o qualsiasi altro prodotto pericoloso per la salute, non verrà mai menzionato.

Bisogna tuttavia fare attenzione, in modo particolare, a tutti quei prodotti che, in un modo o nell’altro, hanno la funzione di mantenere la temperatura di un contenuto qualsiasi per un certo periodo di tempo. L’amianto, infatti era utilizzato soprattutto come coibentante, come isolante termico. Certamente l’amianto è ancora presente in tante case, a completa insaputa di chi le abita o di chi vive nelle vicinanze. Basterebbe fare l’esempio delle vecchie canne fumarie dei camini di un tempo, che nella stragrande maggioranza dei casi erano realizzate in eternit che, come tutti sanno, era almeno per un certo periodo di tempo realizzato anche con l’amianto.

Del resto, basta camminare un po’ con il naso all’insù per accorgersene. Sicuramente quando si nota una canna fumaria di forma quadrata, in particolar modo sui tetti delle case non più giovanissime, non come le Canna fumariaattuali che sono per lo più circolari e realizzate in acciaio, vi sono ottime probabilità che si tratti di una vecchia canna fumaria realizzata con tubi in eternit. Potrebbero anche essere in cemento, ma queste sono più recenti. Queste andrebbero sostituite perché non è improbabile che la canna, un po’ per il calore, un po’ per l’età, possa fessurarsi e liberare nell’aria dell’amianto che, come detto in precedenza, è altamente cancerogeno per inalazione. Oltre tutto la sostituzione andrebbe effettuata da personale specializzato in quanto il materiale va smaltito nel modo appropriato, trattandosi appunto di materiale pericoloso.

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