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Latte indebolisce le ossa, il nostro organismo non è in grado di Digerire ed Assimilare la Caseina

Sulla questione potrebbe far luce una recente ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Uppsala, in Svezia, che dimostra che il latte è poco amico della salute.

di Daniele Lisi

07 Novembre 2014





LatteIl latte indebolisce le ossa, il nostro organismo non è in grado di Digerire ed Assimilare la Caseina che rappresenta una sostanza che potrebbe essere pericolosa per la salute dell’uomo. Si tratta in tutti i casi di un argomento controverso, perché c’è chi continua a sostenere che il latte rappresenta la sola consistente fonte di calcio, e c’è poi chi sostiene che invece il latte vaccino non sarebbe adatto al consumo umano e che, anzi, gli effetti sulla salute della ossa sarebbero diametralmente opposti. Sulla questione potrebbe far luce una recente ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Uppsala, in Svezia, pubblicata sul British Medical Journal che indicherebbe infatti che le cose non stanno come si vorrebbe far credere. La ricerca ha preso in esame per 20 anni poco più di 100mila soggetti, 61mila donne e 45mila uomini e si è scoperto che non vi era nessuna riduzione dell’incidenza di fratture tra coloro che erano soliti bere 3 o più bicchieri di latte al giorno, anzi costoro avevano il doppio di probabilità di morire precocemente.

Nelle donne, quindi, cui solitamente si consiglia di bere più latte, in particolar modo dopo una certa età, bere molto latte non produrrebbe alcun giovamento, anzi farebbe loro correre un maggior rischio di morte precoce. Secondo gli autori della ricerca questo deriverebbe dal fatto che un elevato consumo di latte porterebbe alla comparsa di infiammazioni e stress ossidativi, condizioni che la ricerca ha dimostrato essere pericolose per la salute. Infatti, alcune malattie anche gravi, come quelle cardiovascolari e i tumori, sono favoriti da condizioni infiammatorie diffuse e persistenti, anche se non avvertite dai soggetti che ne soffrono.



Latte vaccinoStesso discorso per lo stress ossidativo che, come è noto, favorisce l’invecchiamento cellulare e quindi la comparsa di varie malattie tra cui tumori e quelle neurologiche degenerative come, appunto, l’Alzheimer. Coloro che sostengono che il latte vaccino possa essere dannoso per la salute umana portano a sostegno della loro tesi anche il fatto che in natura nessuna altra specie si nutre di latte di specie diverse, e che comunque si ricorre al latte solo per i primi mesi, anni, di vita, in tutti i casi  sempre con latte della stessa specie. Lo stesso fatto che molte persone siano intolleranti al latte dimostrerebbe, a loro dire, la validità della loro tesi.

La nutrizionista clinica Maria Antonietta Giufré sostiene poi che i latte vaccino non è adatto al consumo umano, anzi risulta essere controindicato, in quanto non sono più presenti la rennina e la lattasi, enzimi in grado di digerire le proteine del latte, e questo rende il latte indigeribile dall’uomo. Stesso discorso per la caseina, una sostanza che non potendo essere digerita dall’uomo, rappresenta un pericolo per la sua salute. Se poi a questo si aggiunge il fatto che recentemente i nutrizionisti di Harvard hanno eliminato il latte e i sui derivati dall’elenco degli alimenti consigliati, qualche perplessità è più che giustificata.

In tutti i casi, come detto in precedenza, l’argomento è alquanto controverso, anche se il partito dei “No al latte” è sorto non da molto tempo, diciamo così. Accade un po’ quanto accaduto per il passato per No lattequanto riguarda la frutta secca, in particolare noci e pistacchi. Si riteneva un tempo che fossero dannose per il cuore, perché fonte di colesterolo, per poi scoprire successivamente che si tratta invece di alimenti benefici per l’organismo, anzi se ne consiglia un consumo regolare, seppur limitato. Del resto, va anche detto che la questione del latte vaccino è controversa anche per colpa di tanti interessi economici in ballo, dal momento che l’allevamento delle mucche da latte è praticato in maniera intensiva un po’ in tutto il mondo. Difficile immaginare che, di punto in bianco, se ne riesca a  fare a meno.

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