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Influenza 2014 pericolosa per alcune categorie, colpirà 5 milioni di italiani

Per i soggetti a rischio, ovvero i cardiopatici, i pazienti con insufficienza renale cornica, i diabetici, i malati cronici e gli over 65, la vaccinazione è fortemente raccomandata.

di Daniele Lisi

04 Novembre 2014





InfluenzaInfluenza 2014 pericolosa per alcune categorie, colpirà 5 milioni di italiani, secondo gli esperti del settore riuniti al 13esimo Congresso Nazionale della Societa’ Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit) di Genova. Come ogni anni ci tocca dover fare i conti con l’influenza, quel virus estremamente mutevole che ogni anno cambia aspetto, caratteristiche, e che quindi ci mette in difficoltà. Quest’anno poi, secondo Massimo Andreoni, primario di Malattie Infettive al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, il virus potrebbe essere particolarmente pericoloso per una serie di pazienti a rischio, perché potrebbe portate con sè moltissime complicanze, anche di una certa gravità, fino a far rischiare la vita ai soggetti colpiti. Del resto ogni anno il virus dell’influenza fa alcune migliaia di morti, sempre per colpa delle complicanze che questo genere di malattia virale potrebbe comportare, e questo quindi rende l’influenza una malattia pericolosa, anche se nella percezione della maggior parte delle persone si tratta solo di una malattia fastidiosa, che costringe qualche giorno a letto e semmai fa saltare i soliti impegni di tutti i giorni, sia lavorativi che sociali, di fatto una seccatura.

Invece non è così e basta leggere a volte i commenti dei lettori a certe notizie per rendersene conto. C’è chi ironizza sulla previsione dei possibili 5 milioni di contagiati, chi sostiene che con questi annunci si fa del terrorismo psicologico, chi ancora invita gli altri a non vaccinarsi perché la vaccinazione farà ammalare i soggetti che vi si sottoporranno. Sono opinioni che potrebbero anche essere tutte rispettabili, visto che in un paese che si definisce libero ciascuno è libero di pensarla come vuole, ma ovviamente fino ad un certo punto, perché le considerazioni che non sono sostenute da basi scientifiche andrebbero evitate, proprio per non cadere nel terrorismo di cui sopra, ma al contrario.



VaccinoFatto è che vi sono una serie di soggetti a rischio, sempre i soliti tra l’altro, per i quali la vaccinazione non è solamente consigliata, ma è ritenuta praticamente obbligatoria. Si tratta come ormai tutti dovrebbero ben sapere dei cardiopatici, i diabetici, le persone colpite da insufficienza renale cronica, e tutti coloro che hanno patologie croniche fortemente debilitanti e tutti gli over 65, oltre ovviamente ai bambini sotto i dieci anni di età. Ma non solo, perché vi sono anche altre categorie che si dovrebbero vaccinare perché svolgono una attività lavorativa che li vede a contatto con il grande pubblico come, ad esempio, tutto il personale ospedaliero, quindi non solo medici e paramedici, perché potrebbero contagiare altri degenti che in quel momento si trovano ad avere una risposta immunitaria deficitaria.

Insomma, va detto che vaccinarsi contro l’influenza dovrebbe essere una pratica maggiormente diffusa così da fare terra bruciata attorno al virus che non troverebbe quindi le condizioni giuste per prosperare e moltiplicarsi. Ma questo, come si suol dire, è un orecchio da cui in molto non ci sentono affatto, e semmai preferiscono correre un rischio reale, anche se si parte dal presupposto che non sia una cosa che possa mai capitare a se stessi, piuttosto che un rischio relativo, o meglio, frutto della paura. Il vaccino viene ogni anno aggiornato, o meglio, rinnovato con i virus che hanno circolato maggiormente all’altro capo del mondo, virus che arriverà a breve anche in Italia; si prevede che il picco massimo si registrerà nel periodo compreso tra dicembre e marzo 2015.

I primo sintomi sono quelli di sempre, ma vale la pena ricordarli. Raffreddore, lacrimazione, seguiti da tosse, febbre, dolori muscolari diffusi, Ricercatutti sintomi cui possono essere associate delle complicanze anche gravi che possono interessare il sistema cardiocircolatorio, il sistema nervoso centrale, polmonite e altre varie complicanze di origine batterica. Per la cura dell’influenza valgono due semplici regole: caldo e letto, semmai con l’aggiunta di antifebbrili e, se prescritti dal medico curante, di antivirali. Gli antibiotici sono del tutto inutili, perché inefficaci, ma saranno poi indispensabili in presenza di complicanze batteriche, sempre dietro prescrizione medica.

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