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Dieta del (Super)Metabolismo, Menù settimanale per Bruciare più Calorie

La dieta, ideata da Hailey Pomroy, può essere adottata per un periodo di massimo 4 settimane e, le settimane a loro volta, vanno suddivise in gruppi di giorni.

di Daniele Lisi

30 Ottobre 2014





Dieta del supermetabolismoDieta del (Super)Metabolismo, Menù settimanale per Bruciare più Calorie, partendo dall’assunto che un metabolismo più efficiente, quindi più sveglio, è in grado di rendere al massimo, quindi di bruciare un maggior numero di calorie, e questo ovviamente a tutto vantaggio della forma fisica. La dieta, ideata da Hailey Pomroy, può essere adottata per un periodo di massimo 4 settimane e, le settimane a loro volta, vanno suddivise in gruppi di giorni in ciascuno dei quali si potranno assumere solo una serie di alimenti. In sostanza, la dieta si basa più sulla qualità dei cibi che sulla loro quantità, tanto è vero che nelle raccomandazioni del suo ideatore non vengono indicate le dosi, la quantità di alimenti da assumere nel corso della giornata. La sola regola da rispettare è quella dei 5 pasti al giorno, ad iniziare dalla prima colazione che va assunta entro 30 minuti dal risveglio, per poi passare allo spuntino di metà mattina, al pranzo, alla merenda e infine alla cena. Una dieta cos strutturata è anche facile da seguire, perché in effetti non vi sono troppe esclusioni, per cui i sacrifici alimentari che si richiedono sono pochi.

Va detto per completezza di informazione, che un metabolismo pigro potrà  essere risvegliato solo un po’, niente quindi di particolarmente eccezionale, perché nulla potrà far si che il metabolismo ritorni ai fasti di un tempo. Il suo rallentamento è un fatto fisiologico; a partire dai 40 circa, inizia per tutti e prosegue, di lustro in lustro, fino ad arrivare ad essere anche meno della metà di quello di un tempo. Inoltre è bene anche sapere che per dare una scossa al metabolismo pigro citato in precedenza, è necessaria anche un po’ di attività fisica mirata, che in tutti i casi risulta essere benefica per l’organismo, una vera amica della salute. Ma vediamo ora, settimana per settimana, in cosa consiste la dieta in questione.



DimagrireCome detto in precedenza, la dieta è divisa in fasi che corrispondono poi a gruppi di 2 o 3 giorni della settimana. La prima fase, che dura 2 giorni, e dedicata ai carboidrati. La seconda fase, della durata anch’essa di 2 giorni, è quella che si potrebbe definire fase proteica, quindi a base di carne, insaccati e pesce. La terza fase, della durata di 3 giorni, quelli mancanti per completare la settimana, è a base degli alimenti della prima e della seconda fase, quindi una fase in cui le possibilità di scelta sono decisamente maggiori.

Prima fase, ovvero lunedì e martedì, è a base di frutta e verdura e, nello specifico, di mele, pere, ananas, fragole, anguria, mango, fichi, pesche, arance, kiwi, carciofi, melanzane, spinaci, asparagi, fagioli, cavolfiore, oltre a cereali integrali quali riso, orzo, farro, quinoa, avena, miglio. La prima colazione dovrebbe essere a base di cereali e frutta. I due spuntini, quello della mattina e quello del pomeriggio, solo a base di frutta. I due pasti principali saranno a base di cereali e proteine, quindi manzo magro, pollo e tacchino o legumi, oltre a verdura a volontà, il tutto senza grassi aggiunti.

La seconda fase, ovvero mercoledì e giovedì si possono consumare solo carni, pesce e insaccati magri, verdure in foglia, broccoli, aglio, cavolo, limone e lime, ovviamente senza grassi di cottura. La prima colazione sarà a base di albume dell’uovo ad omelette e verdure; i due spuntini saranno a base di affettati o pesce. I due pasti principali solo Allenamentoproteine e verdure senza alcun limite, sempre senza grassi aggiunti.

Infine la terza fase, ovvero venerdì, sabato e domenica, sarà a base di proteine, verdure e frutta a basso indice glicemico come fragole, more, mirtilli, lamponi, arance, oltre a frutta secca e semi, olive, olio d’oliva, carciofi, melanzane, spinaci, asparagi, fagiolini e cavolfiore. A completamento, carne, crostacei, pollame, pesce e legumi. Quindi, in questi 3 giorni, i 5 pasti possono essere a base di ciò che si preferisce, senza particolari limitazioni.

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