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Fare una buona Colazione è fondamentale? Per perdere peso è meglio saltarla!

Uno studio australiano dimostrerebbe che saltare la prima colazione sia la soluzione migliore, ma bisogna considerare anche le differenti abitudini alimentari.

di Daniele Lisi

28 Ottobre 2014





Prima colazioneFare una buona Colazione è fondamentale? Per perdere peso è meglio saltarla! Eppure fino a poco tempo fa, anzi ancora adesso, si ritiene che la prima colazione sia il pasto più importante della giornata, quello che non va mai saltato per una serie di motivi, non ultimo appunto quello di avere un migliore controllo del peso corporeo. Ma non solo, perché una buona prima colazione mette nelle migliori condizioni per affrontare una mattinata di lavoro, che poi è sicuramente il periodo della giornata in cui il lavoro è più intenso, in piena forma, senza cali di tensione e di prestazioni, così come sono importanti anche gli spuntini di metà mattina, meglio se a base di frutta, e la merenda del pomeriggio. Questo è quanto si raccomandava fino a poco tempo fa e quanto si raccomanda tuttora, solo che una ricerca australiana sembra sovvertire completamente questa teoria. Lo studio in questione condotto dalla Monash University di Melbourne e presentato oggi all’Australian Gastroenterology Week, dice ben altro, tanto è vero che giunge alla conclusione che saltare la prima colazione è decisamente meglio.

I ricercatori australiani, per lo studio sopra citato, si sono avvalsi della collaborazione volontaria di 32 pazienti di steatosi epatica non alcolica, divisi esattamente in due gruppi. Il primo sottoposto ad un digiuno intermittente tra le 20 e mezzogiorno, il secondo ad una dieta normale abbinata all’esercizio fisico. Tutti i pazienti hanno perso peso nelle 12 settimane di durata dello studio, ma coloro che avevano digiunato dalla sera fino alle 12 del giorno dopo, praticamente 16 ore di digiuno, hanno anche ridotto il giro vita che poi sarebbe uno dei principali indicatori del danno epatico, ma non solo perché hanno fatto registrare anche una riduzione del grasso addominale, una migliore resistenza all’insulina e pressione del sangue migliorata.



Colazione anglosassoneTutto sta a valutare se saltare la prima colazione è la soluzione migliore solo per i pazienti di steatosi epatica non alcolica o se lo sesso discorso vale anche per le persone con un fegato perfettamente funzionante, quindi non interessato dalla steatosi. Una differenza non da poco che tuttavia i ricercatori tendono a minimizzare in quanto ritengono che questa sorta di digiuno intermittente di 16 ore vada bene per tutti. Infatti sostengono che il sistema migliore per perdere peso è mangiare ad orario, in sostanza farlo guardando l’orologio, piuttosto che ridursi a dover fare il calcolo delle calorie assunte.

Sarà la soluzione giusta? Fatto è che lo studio si basa su di un numero veramente esiguo di pazienti, cosa che ovviamente non lo rende estremamente attendibile, anche se poi una certa indicazione di massima è in grado di darla. Va anche detto che vi è una sostanziale differenza culturale da non sottovalutare, differenza che interessa in particolar modo le abitudini alimentari che ovviamente sono molto diverse dalle nostre, anche perché in Australia, come del resto anche in altri paesi che risentono della cultura anglosassone, il consumo della carne è decisamente maggiore rispetto a quanto avviene da noi.

La prima colazione tipica anglosassone è anche a base di uova e affettati di vario genere, oltre naturalmente alla frutta fresca, per cui questa differenza dimagriredi abitudini potrebbe anche essere ciò che fa pendere il piatto della bilancia a favore del digiuno di 16 ore. Una sana colazione nostrana, diciamo così, a base di frutta fresca, cereali integrali, yogurt e caffè è decisamente diversa da quella anglosassone, in cui le proteine animali sono più protagoniste. Questo non vuol dire che non si deve considerare corretto il risultato della ricerca australiana, ma semplicemente è necessario fare gli opportuni distinguo, proprio per le differenze culturali e per le abitudini alimentari decisamente molto diverse. Ciascuno poi è come al solito libero di trarre le conclusioni che preferisce.

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