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Vaccino Antinfluenzale tra benefici ed effetti collaterali. Siete favorevoli o contrari?

Quest’anno, fa sapere il Ministero della Salute, sarà in distribuzione un vaccino tetravalente in grado di coprire 4 ceppi differenti di virus.

di Daniele Lisi

23 Ottobre 2014





VAccinoVaccino Antinfluenzale tra benefici ed effetti collaterali. Siete favorevoli o contrari? Paradossalmente molte persone sono contrarie al vaccino antinfluenzale perché lo ritengono pericoloso, oppure in grado di causare qualche problema nel lungo periodo, tuttavia come del resto chiarisce anche il Ministero della Salute, tali preoccupazioni sono del tutto infondate o quanto meno eccessive in quanto il vaccino, dopo i tanti anni di vita, è da considerarsi sicuro. Le sole raccomandazioni riguardano i neonati al di sotto dei sei mesi di vita, i soggetti che hanno già manifestato una reazione allergica ad un componente del vaccino somministrato precedentemente o, in ultimo, in presenza di una malattia acuta di media o grave entità, ma per questo ultimo caso si tratta solo di una sospensione temporanea, in quanto è possibile vaccinarsi una volta guariti. Queste sono le controindicazioni, e nessun’altra, per cui l’avversione al vaccino risulterebbe del tutto ingiustificata. Del resto, è il solo modo per evitare di ammalarsi di influenza, se vogliamo una infezione virale che si potrebbe anche definire banale, se non fosse per le possibili complicanze che possono essere addirittura, in alcuni casi, letali.

Va infatti detto che ogni anno, per le complicanze legate all’influenza, si verificano alcune migliaia di decessi, per cui la vaccinazione andrebbe presa molto più sul serio, perché in sostanza è perfettamente inutile correre un rischio, seppur non elevato, piuttosto che sottoporsi a vaccinazione. Quest’anno, fa sapere il ministero della Salute, sarà in distribuzione un vaccino tetravalente in grado di coprire 4 ceppi differenti di virus, considerando che si tratta di un virus mutevole, anche se poi i ceppi in questione sono ormai stabilizzati. Per la precisione si tratta del ceppo A/California/2009, quello di origine suina, rimasto stabile, il ceppo A/Texas/2012, e il ceppo B/Massachussets/2012, cui si aggiunge, per il tetravalente il ceppo B/Brisbane/2008.



InfluenzaTale composizione del vaccino è in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, e dell’Agenzia Europea dei Medicinali, EMA. Si può essere quindi ragionevolmente tranquilli circa la mancanza di effetti collaterali e di rischi legati al vaccino, sempre che si seguano le raccomandazioni del Ministero della Salute. I soli eventuali effetti collaterali sono gonfiore, eritema e dolore localizzati nel sito di iniezione, mentre le reazioni sistemiche possono essere febbre, malessere generale e mialgie che in tutti i casi scompaiono nel giro di 24-48 ore.

Ovviamente la vaccinazione è obbligatoria per i soggetti a rischio, ovvero i pazienti interessati da malattie croniche, come ad esempio malattie cardiovascolari, i soggetti over 65 anni e i bambini con più di 6 mesi fino a circa i 10 anni di vita. Lo è anche per gli operatori sanitari che possono venire a contatto con pazienti dalle difese immunitarie compromesse per altre patologie o perché in cura con farmaci immunosoppressori. Tutti i vaccini, e quindi anche quelli dell’influenza, contengono ceppi inattivati del virus, che servono solo per rendere i sistema immunitario consapevole della loro esistenza, per metterlo in condizione di riconoscerlo al momento opportuno, così da poterlo prontamente distruggere. Tali ceppi, quindi non possono essere responsabili di una infezione virale, ma sono però in grado di evitare l’infezione.

La protezione dal virus inizia dopo due settimane dalla somministrazione del vaccino e si protrae per 6-8 mesi, per poi decrescere progressivamente.
La vaccinazione è il solo modo certo per sottarsi al contagio. L’influenza è Vaccinouna malattia virale imprevedibile, nel senso che il suo decorso può essere normale, si potrebbe dire tranquillo, oppure potrebbe portare con sé delle complicanze, anche gravi, che rappresentano poi il vero rischio dell’influenza. Non vaccinarsi è una scelta e come tale va rispettata, tuttavia il buon senso suggerirebbe il contrario. Per coloro che proprio ne vogliono fare a meno, si consiglia di lavarsi accuratamente le mani, di non portare le mani alla bocca oal viso, evitare i luoghi affollati visto che la trasmissione del virus avviene per via aerea, coprirsi bene, evitare le correnti d’aria e curare molto l’alimentazione oltre che l’igiene personale.

 

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