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Quali sono i Sintomi dell’Ebola e come avviene il Contagio

Il virus Ebola è classificato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità tra gli agenti patogeni che richiede il massimo livello di sicurezza e osservazione. Ma quali sono i sintomi di questa malattia che va espandendosi di giorno in giorno? Come proteggersi per evitare il contagio, specialmente se si viaggia? Vediamolo insieme

di Redazione

20 Ottobre 2014





Quali sono i Sintomi dell’Ebola e come avviene il Contagio

L’Ebola, nota anche come febbre emorragica, è una malattia grave che se non adeguatamente curata può portare alla morte. I recenti casi di infezione di Ebola, anche fuori dalle aree del continente africano, hanno generato uno stato di allarme internazionale, giustificato dalla mancanza di una cura specifica.

Il virus dell’Ebola si contrae entrando in contatto con la saliva, il sangue, le feci, il vomito e le urine di una persona malata; il rischio più grave riguarda chi abita con un paziente già ammalato perché condivide spazi e cibo. Questa malattia si può diffondere sia attraverso l’allattamento che per via sessuale infatti, secondo alcuni studi, anche dopo la guarigione si continuerebbe ad essere contagiosi per più di trenta giorni.

Per ridurre il rischio di ammalarsi di questa febbre emorragica è indispensabile curare l’igiene personale, lavando le mani utilizzando sapone ed acqua calda; inoltre, se si viaggia bisogna evitare di consumare alimenti di provenienza incerta, evitando di toccare o mangiare carne di scimpanzé o di altri animali che potrebbero esser portatori del virus.



I sintomi principali del contagio  comprendono dolori muscolari, rialzo termico, vomito e diarrea che può anche presentare sangue; inoltre si manifesta con forti mal di testa, comparsa di macchie sulla pelle, mal di gola e nausea.

Quali sono i Sintomi dell’Ebola e come avviene il ContagioIl periodo di incubazione va da due a ventuno giorni e durante il decorso i sintomi tendono a diventare più complessi con la comparsa di debolezza ed emorragie a carico di vari organi.

La diagnosi viene fatta soltanto ricorrendo a specifici esami del sangue da effettuare pressi laboratori specializzati. Purtroppo, soprattutto quando la malattia è agli esordi può essere confusa con altre malattie, mettendo a rischio la salute non soltanto del paziente ma anche di tutti coloro che lo frequentano o entrano in contatto con le sue secrezioni.

Il virus dell’ebola non è sempre letale infatti, vi sono dei pazienti che sono riusciti a sopravvivere grazie alla somministrazione di farmaci sperimentali.

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