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Cosa succede se metti Mi Piace a tutto su Facebook

L’algoritmo del noto social network fa una cernita dei contenuti da proporre in base alle preferenze dell’utente.

di Daniele Lisi

25 Settembre 2014

LikeCosa succede se metti Mi Piace a tutto su Facebook? Ha cercato di dare una riposta a questo quesitoMat Hanon, redattore di Wired, non facendo altro che mettere Mi Piace, per 48 ore filate, a qualsiasi contenuto del suo News Feed, ma anche sui relativi articoli correlati proposti da Facebook ogni qual volta esprimeva un mi piace su di un articolo o post. Dopo un giorno dall’esperimento, ovvero a 24 ore di distanza, ha potuto constatare per prima cosa che i contenuti proposti su di un dispositivo mobile erano completamente differenti da quelli che invece comparivano su di un PC o su di un portatile in quanto sembra che la navigazione da dispositivo mobile sia preferita da Facebook perché più remunerativa, tanto è vero che erano presenti, su mobile, solo brand e post promozionali, a discapito di quelli degli amici che erano praticamente scomparsi, mentre su PC l cose erano quasi l’opposto, erano presenti un po’ tutti i contenuti. Ma la cosa sorprendente, ma poi non tanto, era che l’algoritmo del noto social network faceva una cernita dei contenuti da proporre in base alle preferenze dell’utente.

In sostanza, teneva appunto memoria del gradimento espresso con i Mi Piace in base al contenuto dei post o degli articoli, o anche delle foto, ecc, per cui l’utente si vedeva proporre solo, o per lo meno in quantità rilevante, contenuti che si potrebbero definire di nicchia. Facendo un esempio, se il gradimento espresso dall’utente era in particolar modo su contenuti di un certo indirizzo politico, al successivo accesso, i contenuti proposti sarebbero stati solo quelli direttamente riferiti al gradimento espresso dall’utente. In sostanza, quella che dovrebbe essere una informazione globale, diventa di fatto una informazione ristretta, vista con i paraocchi, perché condizionata dall’algoritmo che quindi divide i contenuti in base al gradimento degli utenti.

FacebookPer lo stesso motivo, se chi si collega a Facebook predilige, esprimendo il suo gradimento con i Mi Piace, solo contenuti sportivi, piuttosto che di spettacolo, cultura, viaggi e via discorrendo, l’algoritmo ne terrà memoria, per cui proporrà nelle successive sessioni, solo determinati contenuti in relazione al gradimento degli utenti. Viene quindi a cadere il concetto di base del Web, ovvero la possibilità di accedere a tutte le informazioni, oltre tutto per lo più in maniera del tutto gratuita, in modo da essere informati su più argomenti, così da potersi fare, in completa autonomia e senza essere condizionati, una opinione propria, o una cultura generale soddisfacente.

Questo vale per Facebook, che si regge sulla pubblicità, per cui sotto un certo punto di vista è anche logico che cerchi di proporre agli utenti gli argomenti a lui preferiti. Questo vale anche per altri colossi informatici, come Amazon, che propone agli utenti i libri in base agli acquisti precedenti. Del resto, si tratta di un piccolo scotto che si deve pagare se si vuole continuare a godere di una informazione gratuita, sempre e comunque disponibile. Ma questo non vuol dire che ci si debba rassegnare a barricarsi nelle proprie convinzioni, nelle proprie idee, senza la possibilità di vedere oltre l’orizzonte, senza poter esplorare quello che si nasconde oltre quella che è una sorta di recinzione.

Basta infatti adottare un comportamento diverso, adottare una certa par condicio nell’esprimere i proprio Mi Piace, così da costringere, in un certo senso, l’algoritmo a memorizzare più preferenze, differenti le une dalle altre, così da poter contare su di una informazione più Mobilecompleta, variegata. Ma se questo non è sufficiente, bisogna anche considerare che non esistono solo i Social Network, ma anche i motori di ricerca, certamente più democratici, anche se i contenuti che vengono proposti nelle prime posizioni sono sempre quelli che hanno il maggior gradimento da parte degli utenti tutti. In tutti i casi, vengono riproposti nella loro completezza, per cui sarebbe anche buona cosa non fermarsi solo alla prima, o alle prime 2-3 pagine, ma continuare a leggere anche più avanti.



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