Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Artemisia, l’ erba che può uccidere il Tumore in 16 ore ma nessuno ne parla!

L'Artemisia annua, in combinazione con il ferro, sarebbe in grado di distruggere selettivamente il 98% delle cellule tumorali in 16 ore.

di Daniele Lisi

13 Settembre 2014





Artemisia annuaArtemisia, l’ erba che può uccidere il Tumore in 16 ore ma nessuno ne parla, come riferiscono alcune notizie che in questi giorni stanno circolando sulla rete. Secondo alcune ricerche i cui risultati sono stati pubblicati su Life Science, l’artemisia, o meglio, il suo principio attivo Artemisina, in combinazione con il ferro, sarebbe in grado di distruggere selettivamente il 98% delle cellule cancerose nel cancro ai polmoni, nel giro di 16 ore, e di completare l’opera nelle ore successive. Nel passato, la pianta, o meglio, il suo principio attivo è stato utilizzato con successo nella lotta alla malaria, ma le sue proprietà anticancro sono state scoperte non da molto tempo. In effetti, da sola l’artemisina è in grado di struggere solo il 28% delle cellule cancerose nel giro di qualche ora, circa 8 per l’esattezza, ma raggiunge il massimo dei risultati se associata al ferro. In questo caso, l’eliminazione del tumore sarebbe pressoché totale, e questa potrebbe essere la svolta nella lotta contro i tumori, la malattia del secolo, quella che è responsabile della maggior parte dei decessi nel nostro tempo.

Alcuni ricercatori dell’Università della California stanno studiando le caratteristiche dell’Artemisia, le sue potenzialità, e affermano di aver potuto constatare che l’artemisina ferma il fattore di trascrizione E2F1, molto importante per lo sviluppo dei tumori, intervenendo inoltre nella distruzione delle cellule tumorali del polmone. Questo, secondo i ricercatori americani, ovvero il fatto dche sarebbe in grado di controllare la crescita e la riproduzione delle cellule tumorali, è una scoperta di eccezionale importanza che potrebbe finalmente aprire nuovi orizzonti nella lotta contro i tumori, dotare la scienza di un’arma in più, oltre tutto assolutamente naturale, e inoltre a basso costo.



RicercaE qui casca l’asino, almeno secondo coloro che vedono nelle lobby delle aziende farmaceutiche i veri responsabili di una mancata diffusione delle informazioni, proprio per tenere al sicuro i loro profitti che, come tutti sanno, sono decisamente significativi. Una cura contro il cancro costa, attualmente, cifre esorbitanti, si parla di decine di migliaia di $ o € a trattamento, anche se poi una buona parte di questi risulterà essere poco efficace. La chemio, osteggiata da molti, pazienti e non, non è una cura risolutiva, lo è soltanto se il tumore è stato scoperto e quindi affrontato quasi sul nascere, nella sua prima fase, ma se viene praticata quando è già in fase avanzata o addirittura già metastatico, gli effetti si riducono drasticamente.

Alcune ricerche recenti hanno anche dimostrato che la chemio funziona solo all’inizio, ma poi sembrerebbe essere addirittura di supporto al tumore stesso, per cui dopo una prima fase in cui il paziente sembra migliorare, si arriva ad una fase successiva in cui il peggioramento è costante ancorché rapido. Questo è un dato di fatto e non una opinione, mentre potrebbe essere un’opinione il fatto che le aziende farmaceutiche tendono a preservare i loro interessi, cercando di non far trapelare quelle informazioni che invece per loro potrebbero rappresentare un problema. Ma ovviamente si è sempre nel campo delle ipotesi, una sorta di caccia alle streghe, non surrogate da evidenze certe. C’è da dire, tuttavia, che quando ci sono di mezzo grossi interessi economici, a pensar male a volte si coglie nel segno.

ChemioIn tutti i casi, visto che i ricercatori dell’Università della California si sono interessati all’Artemisia come possibile cura contro il cancro, cura oltre tutto risolutiva e non di mantenimento, c’è da sperare che con il progredire delle ricerche si possa arrivare a delle certezza, a scoprire che effettivamente l’Artemisina, in associazione al ferro, è in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali. Se così fosse, si potrebbe finalmente avere ragione di un male che in molti casi, purtroppo e ancora, non lascia vie d’uscita.

Leggi anche

Seguici