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Ictus, come riconoscere i sintomi che potrebbero salvarti la vita

Ecco come capire i sintomi di un ictus e poter salvare o salvarsi la vita con qualche semplice mossa

di Redazione

12 Settembre 2014





Ictus, come riconoscere i sintomi che potrebbero salvarti la vita

L’ictus è una delle principali cause di morte al mondo. In Italia, come riporta il sito internet dell’Ospedale Niguarda,vi sono circa 200mila nuovi casi.

L’ictus è una patologia che , oltre a provocare la morte, può comportare altri gravi disturbi permanenti che alternano, in modo importante, la vita del paziente.

Conoscere i sintomi dell’ictus è fondamentale perché permette di allertare il pronto soccorso ed intervenire nel minor tempo possibile; la tempestività è importante per ridurre al minimo il rischio di andare incontro a gravi danni.

L’ictus si manifesta con forti mal di testa, difficoltà nell’esprimersi e nel muoversi, paresi facciale e difficoltà nel coordinamento fisico; si segnalano anche problemi alla vista e incapacità di comprensione. In presenza di questi fenomeni è necessario contattare le unità mobili di soccorso immediatamente, evitando inutili perdite di tempo che possono essere deleterie.



Le cause sono molteplici e riguardano sia fattori modificabili che legati all’ereditarietà o all’età anagrafica. L’ictus colpisce, in particolare, i pazienti che soffrono di ipertensione arteriosa, di diabete e di ipercolesterolemia. Anche il colesterolo alto rientra, a pieno titolo, fra le possibili cause di un ictus; inoltre, questo disturbo è correlato alle malattie cardiovascolari. La maggioranza dei casi si verifica dopo i 50 anni in persone che conducono una vita sedentaria, fumano e seguono un’alimentazione scorretta.

L’ictus può essere determinato anche da fattori genetici e dal peso eccessivo; quindi, per tenere lontana questa Ictus, come riconoscere i sintomi che potrebbero salvarti la vitapatologia è indispensabile prediligere la dieta mediterranea, cercando di tenere sotto controllo sia i livelli di glicemia che di colesterolo. Inoltre, è fondamentale praticare dell’attività fisica, bandire il tabagismo e limitare le bevande alcoliche e superalcoliche.

Questa patologia si può prevenire anche monitorando la pressione arteriosa e curando adeguatamente le maalttie cardiovascolari, come la fibrillazione atriale.

Nel nostro Paese, proprio per far fronte al numero crescente di casi, sono state messe a punto delle stroke unit ossia dei centri specializzati nei quali si segue un particolare protocollo sanitario che permette di ridurre, al minimo, il rischio di andare in contro ad ulteriori problemi.

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