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L’emodieta, la dieta del gruppo sanguigno

Dimagrire con una dieta personalizzata sul gruppo sanguigno è possibile, lo sapevi? L'emodieta è studiata appositamente in base ai gruppi sanguigni scopriamo insieme come

di Redazione

01 Settembre 2014





L’emodieta, la dieta del gruppo sanguigno

L’emodieta, o dieta del gruppo sanguigno, è uno dei regimi alimentari più conosciuti.  L’emodieta si basa sulle ricerche svolte dal medico naturopata statunitense Peter D’Adamo che ha messo in relazione l’appartenenza ad un determinato gruppo sanguigno con la tipologia di alimenti da prediligere. I gruppi sanguigni sono il rapporto indissolubile che ognuno di noi ha con la propria eredità e con coloro che sono vissuti prima.

Lo studioso ha evidenziato che il gene responsabile del gruppo sanguigno è in grado di influenzare in modo molto importante l’assimilazione del cibo e, di conseguenza, anche l’accumulo di adipe.

I gruppi sanguigni sono A, B e Zero ed in base ai principi dell’emodieta, ognuno di questi dovrebbe prediligere certi alimenti piuttosto che altri. Oltre al tipo di cibo, questo regime suggerisce anche quali potrebbero essere le attività fisiche da prediligere per mantenersi in forma e vivere bene.

Si è arrivati a concludere che i cibi siano differentemente digeriti secondo il gruppo sanguigno di appartenenza. Seguendo questo principio è possibile evitare intolleranze, sentirsi meglio e soprattutto eliminare i chili di L’emodieta, la dieta del gruppo sanguignotroppo. Riuscire ad individuare e a consumare, soprattutto, gli alimenti più adatti può portare molti benefici, come il ridurre i problemi digestivi, incrementare il senso di benessere e ritrovare la forma fisica. Nel corso delle sue ricerche, il naturopata statunitense ha redatto, per ogni differente gruppo, una lista di alimenti da prediligere rispetto ad altri che possono invece, creare problemi; il medico ha sottolineato però che alcuni cibi sono considerati dal nostro organismo come poco salutari ma comunque innocui.



L’emodieta fa riferimento alla storia dell’evoluzione dell’uomo e allo sviluppo dei gruppi sanguigni che sottolineano la presenza di forti differenze fra individuo ed individuo, anche se appartenente al medesimo gruppo familiare. Il corredo genetico proviene da lontano ed è un collegamento invisibile con i nostri antenati.

Per seguire la dieta del gruppo sanguigno migliorando la propria salute e dimagrendo è necessario accertarsi dell’appartenenza ad un determinato gruppo sanguigno attraverso una semplice analisi del sangue.

L’emodieta suggerisce alcuni alimenti considerati più benefici e quindi da consumare con maggior frequenza rispetto ad altri che possono avere delle conseguenze negative.

Come per tutti i regimi alimentari è importante non prolungarli nel tempo, chiedendo sempre il parere del proprio medico; inoltre, se si è in sovrappeso è fondamentale rivolgersi ad un medico specialista.

Il successo dell’emodieta, oltre che esser basato sulla possibilità di perdere peso, si fonda anche su altri benefici comeL’emodieta, la dieta del gruppo sanguigno ottenere una digestione più semplice ed allontanare vari disturbi a carico dello stomaco e dell’intestino.  Le ricerche in merito hanno portato alla formulazione di questo regime partendo dalla considerazione che i gruppi sanguigni forniscano delle informazioni essenziali sul modo di vivere e di cibarsi di coloro che ci hanno preceduto. Quindi, alcuni cibi salutari per chi appartiene ad un determinato gruppo sanguigno possono essere negativi per chi non lo è.

Secondo i cardini della dieta del gruppo sanguigno chi rientra nel gruppo A dovrebbe prediligere frutta, verdura e cereali mentre dovrebbe limitare il consumo di alimenti di origine animale. Gli appartenenti al gruppo Zero hanno maggior bisogno di introdurre proteine animali mentre dovrebbero ridurre l’apporto di cereali. I soggetti del gruppo sanguigno B dovrebbero prestare attenzione ai cibi ricchi di zucchero cercando di variare notevolmente la loro dieta.

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