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Come Eliminare i Cattivi Odori dalla Casa

I locali in cui si formano più facilmente i cattivi odori sono la cucina, il bagno e quello dove eventualmente trova la sua collocazione la lettiera del micio di casa.

di Daniele Lisi

30 Agosto 2014





Cattivi odoriCome Eliminare i Cattivi Odori dalla Casa, come rendere l’aria della casa fresca e profumata, libera da odori poco gradevoli. Le fonti di cattivi odori in una qualsiasi abitazione sono molteplici, si va dai residui di cibo, dalla busta della spazzatura che contiene quello che comunemente è chiamato umido, dal bagno in cui una presenza di acqua stagnante può dar luogo ad un po’ di muffa, dalla lettiera del micio di casa, dal cuscino dell’amico cane, e via dicendo. La cucina comunque è il locale della casa dove è più acile che possano ristagnare dei cattivi odori, a prescindere dal contenuto della pattumiera. I responsabili, se vogliamo, sono in primo luogo alcuni elettrodomestici, anche se poi la colpa è di chi li utilizza non in modo corretto, e che possono quindi essere in un certo senso ricettacolo di residui di cibo che, inevitabilmente, in capo a poche ore o giorni, emaneranno dei cattivi odori. Il primo elettrodomestico da utilizzare con un certo buon senso è la lavastoviglie. A volte si pensa che, grazie ai nuovi detersivi sempre più efficienti, si possano mettere le stoviglie e le pentole direttamente nell’elettrodomestico senza prima averle liberate dai residui più grossi.

Così facendo questi andranno inevitabilmente a finire nel filtro, alcuni potrebbero addirittura incastrarsi tra i ripiani, e alla fine i cattivi odori sono assicurati. I piatti invece vanno prima passati rapidamente sotto l’acqua in modo da liberarli dei residui di cibo, lasciando poi alla lavastoviglie il compito di sgrassare e lucidare a fondo. Bisogna poi ricordarsi di pulire periodicamente il vano dell’elettrodomestico, ripiani compresi, oppure di aggiungere un mezzo limone quando si effettua il lavaggio. Altro elettrodomestico critico, diciamo così, è il forno, dove gli alimenti vengono cotti, e dove il calore genera dei vapori che resteranno poi attaccati alle pareti del forno, anche di quelli così detti autopulenti, per cui è necessario anche in questo caso procedere ad una pulizia periodica, sempre con acqua e aceto.



LavastoviglieUno stratagemma per rendere il forno fresco e profumato è quello di far cuocere per una mezz’oretta una teglia con acqua e il succo di tre limoni. Provare per credere. Ed ora tocca ai frigorifero. Anche in questo caso, residui dimenticati di alimenti, quali solitamente frutta e verdura, possono generare cattivi odori. Sarà quindi necessario procedere ad una pulizia periodica, sempre con la miracolosa acqua mista ad aceto e, per assicurarsi una fragranza più duratura, è possibile mettere in frigo un bicchiere con del bicarbonato o del fondi di caffè che  notoriamente assorbono efficacemente gli odori. È poi necessario assicurarsi di avere una cappa sempre perfettamente funzionante, in modo che possa disperdere all’esterno, o filtrare i vapori e gli odori emessi durante la cottura degli alimenti.

Questo vale in particolar modo per le fritture, o quando si cuoce il cavolo che, come tutti sanno, emette in quell’occasione un odore non proprio invitante che tende a diffondersi per tutta la casa. Gli odori, come è noto, vengono assorbiti dalle tende della cucina e, inoltre, i vapori tendono ad aderire alle pareti e anche alle piastrelle che, quindi, andranno a loro volta trattate in questo caso con  acqua ed bicarbonato, una soluzione fai da te ecologica che eviterà di ricorrere a ad altri prodotti, almeno per quello che riguarda la cucina. Un modo per limitare la produzione di odori durante la frittura è quella di aggiungere durante la cottura una buccia di limone o una fettina di mela che andranno sostituite man mano che si anneriscono.

FrigoriferoPer il bagno, evitare che si possano creare dei ristagni d’acqua, anche solo di umidità, per cui è bene arieggiare sempre il locale durante l’intera giornata. Infine, la lettiera del micio di casa va tenuta sempre pulita, nel senso che bisogna controllarla di frequente per eliminare gli escrementi appena depositati. Per lo stesso motivo, cambiarla sempre spesso prima che possa risultare troppo bagnata perché, in quel caso, un micio schizzinoso, e ce ne sono, potrebbe snobbarla e fare i suoi bisogni altrove, in un vaso o in un angolo del locale in cui è posizionata la lettiera stessa.

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