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Ipotensione ortostatica, quali le cause

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’ipotensione ortostatica è quell’improvviso calo della pressione sanguigna quando si passa, il più delle volte troppo repentinamente, dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta. Perché si possa parlare di ipotensione ortostatica, la differenza pressoria tra i valori rilevabili nelle due posizioni, quella di partenza e ...

di Daniele Lisi

25 Febbraio 2011





Sistema arteriosoL’ipotensione ortostatica è quell’improvviso calo della pressione sanguigna quando si passa, il più delle volte troppo repentinamente, dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta. Perché si possa parlare di ipotensione ortostatica, la differenza pressoria tra i valori rilevabili nelle due posizioni, quella di partenza e quella di arrivo, deve essere di almeno 20mmHg o superiore. Infatti, una lieve differenza al di sotto di quella soglia, potrebbe essere del tutto normale e non dare, inoltre, una sintomatologia o dei disturbi significativi.
Del resto, è del tutto fisiologico che questo si verifichi e accade praticamente molte volte al giorno, solo che entrano in gioco dei meccanismi per  livellare la pressione sanguigna, meccanismi assolutamente trasparenti ovvero che non vengono avvertiti dal soggetto.
L’ipotensione ortostatica può determinare una varia sintomatologia che può essere anche preoccupante e che è in sostanza scatenata da un ridotto afflusso di sangue al cervello e ad altri organi vitali.

Come detto i sintomi possono essere di varia intensità e abbastanza differenziati, tanto è vero che si va dal banale capogiro a disturbi visivi che si manifestano con vista offuscata o temporanea cecità, nei fenomeni più significativi. Inoltre si possono avvertire mancamenti, senso di profonda spossatezza, debolezza o affaticabilità accompagnata da intensa sudorazione, confusione e mal di testa fino a giungere, nei casi più seri, a veri e propri svenimenti, praticamente una sincope. In queste situazioni il rischio di cadute è particolarmente elevato e, in particolar modo nelle Misurare la pressione sanguignapersone anziane, può essere causa di fratture osteoporotiche di origine traumatica, con tutte le conseguenze del caso. A questo si aggiunge che un ritorno particolarmente lento del flusso sanguigno al cuore potrebbe aumentare il rischio di infarto.



Non vi è persona che possa ritenersi esclusa da questa problematica che però, va detto, è tipica delle persone anziane. Va da se che è, quindi, molto importante cambiare posizione non repentinamente ma con una certa tranquillità.
Ma quali sono le cause dell’ipotensione ortostatica. Quando ci si alza in piedi, soprattutto se da una posizione sdraiata e lo si fa velocemente, la forza di gravità fa si che il sangue affluisca agli arti inferiori e il sistema venoso delle gambe, soprattutto in soggetti non più giovanissimi o che soffrono di qualche patologia che interessi il sistema venoso degli arti interessati, non riesca a restituire con altrettanta rapidità il sangue e ad opporsi efficacemente al ristagno ematico con conseguente mancato o ridotto afflusso di sangue al cuore e, di conseguenza, al cervello.

Ma a situazioni del genere, in condizioni normali, il nostro organismo sa rispondere adeguatamente in quanto il ridotto afflusso ematico e il conseguente calo pressorio vengono captati da alcune strutture cellulari che fungono da recettori poste in prossimità del cuore e del collo, i barocettori, che mettono in atto una risposta sistemica atta a compensare la situazione. Essa è basata sull’aumento della costrizione dei vasi sanguigni, sull’aumento della frequenza cardiaca e sulla contrattilità del muscolo cardiaco. Tutte queste operazioni riescono in poco tempo, e quasi in maniera del tutto trasparente nel senso che non vengono avvertite dal soggetto,  a riequilibrare la situazione. Se il sistema si inceppa o non funziona adeguatamente sia nei tempi che nei modi, si verificano i problemi citati prima.

anziani

Ipotensione ortostatica, più frequente negli anziani

La mancata o ridotta riposta dell’organismo possono essere  la conseguenza di una serie di disturbi o patologie quali la disidratazione, le cui cause possono essere l’esercizio fisico intenso o la febbre il tutto associato ad intensa sudorazione con impoverimento dell’acqua corporea. Se questa non viene reintegrata adeguatamente e per tempo, si ha una diminuzione anche della frazione liquida del sangue con conseguente riduzione del proprio volume e conseguente sensibile calo della pressione ematica.

Altre cause ancora possono essere alcune patologie come il diabete che induce una frequente minzione con conseguente riduzione della frazione acquosa del sangue e riduzione della pressione, problemi cardiaci, malattie neurologiche degenerative come, per esempio, Parkinson che possono danneggiare il sistema dai barocettori, l’assunzione di farmaci ipotensivanti  e, non ultimo, l’alcolismo.
Quindi, per evitare di incorrere in episodi di ipotensione ortostatica è sempre consigliabile, soprattutto per le persone anziane o portatrici delle patologie appena citate,  porre molta attenzione quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta  e, quindi, evitare di farlo repentinamente.

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