Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Additivi Alimentari a cui fare Molta Attenzione

Sono indicati con una sigla, la E seguita da un codice, per cui è bene conoscere quali sono quei codici che indicano la presenza di additivi potenzialmente pericolosi.

di Daniele Lisi

05 Aprile 2014

AdditiviGli additivi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte agli alimenti per esaltarne il sapore, per migliorarne la conservazione e la qualità, tuttavia vi sono alcuni di questi additivi che sono potenzialmente pericolosi, anche se ammessi dalla legislatura vigente, per cui è bene fare la loro conoscenza in modo da poter essere in grado, sia di riconoscerli, che di decidere quindi se acquistare o meno  i prodotti che li contengono. La legislazione europea ne ammette circa 300 e più, e questi devono essere chiaramente evidenziati nelle etichette degli alimenti. Sono indicati con una sigla, la E seguita da un codice, per cui è bene conoscere quali  sono quei codici che indicano la presenza di additivi che potrebbe essere più intelligente evitare.

Una delle categorie più vaste di additivi sono i coloranti, e vengono contraddistinti dalle sigle che vanno dall’E100 all’E199, quindi una nutrita schiera. Possono essere sia naturali che artificiali e tra questi, tre in particolar modo vanno considerati con molta attenzione. L’E122, azurubina, è un colorante che conferisce una colorazione rossa dalle sfumature bluastre e, in alcuni Paesi europei (Norvegia, Svezia, Austria) è proibita in quanto le locali associazioni dei consumatori  lo ritengono potenzialmente pericoloso per la salute in particolar modo per i soggetti che soffrono di asma o per quelli allergici ai FANS, aspirina e antinfiammatori e antifebbrili.

AdditiviSempre tra i coloranti l’E127, eritrosina, presente soprattutto nelle caramelle, gelati e frutta sciroppata, a dosi elevate è potenzialmente cancerogena per la tiroide, mentre l’E131, che conferisce agli alimenti un colore blu scuro,  può determinare allergie, ipotensione, pruriti, tanto che in alcuni soggetti ha procurato shock anafilattico.

I conservanti sono un’altra nutrita schiera di additivi e le loro sigle vanno dalla E200 a E299. Tra questi bisogna fare molta attenzione ai nitriti e nitrati, presenti in particolar modo negli insaccati, contraddistinti dalle sigle E249 e E252. Ad alte dosi si tratta di additivi cancerogeni, come del resto è anche il benzoato di potassio, E212, che se si combina alla vitamina C, da’ luogo al benzene che è cancerogeno. La formaldeide poi, E240,  presente in vari alimenti, andrebbe evitata in quanto è stato verificato che provoca tumori nei roditori, quindi è evidente che non è il caso di correre rischi.

Tra gli additivi che esaltano la sapidità, il glutammato monosodico, E621, va decisamente evitato, quindi questa è una sigla che sarebbe bene ricordare e, soprattutto, cui fare molta attenzione nel controllare le etichette. Molto utilizzato nella cucina orientale, può provocare fenomeni di allergia anche grave, che proprio per la sua origine, viene anche definita “sindrome da ristorante cinese”.

Tra gli additivi più potenzialmente più pericolosi per la salute ci sono i polifosfati, contraddistinti dalle sigle E450, E451, ed E452, utilizzati per la loro capacità di trattenere acqua, presenti soprattutto negli alimenti di scarsa qualità. La loro pericolosità deriva dal fatto che interferiscono nei processi di assorbimento di alcuni minerali, il calcio su tutti, per cui potrebbero interferire seriamente con la calcificazione ossea, condizione che evidentemente è meglio evitare in assoluto.

I solfiti, contraddistinti dalle sigle che vanno da E220 a E228, sono presenti soprattutto nel vino, che se la loro presenza spesso è naturale, in quanto si formano in seguito alla fermentazione alcolica. Sono potenzialmente pericolosi, anche se dagli studi effettuati non è stato possibile stabilire a quali Meladosi,  e possono provocare mal di testa, reazioni allergiche e problemi respiratori. Molto, tuttavia, dipende dalla sensibilità personale, per cui converrebbe evitare le bottiglie sulle cui etichette è presente uno di tali codici.

I dolcificanti, tra tutti l’aspartame, E951,  che secondo molto studi scientifici è più che potenzialmente cancerogeno. Presente in moltissimi prodotti, quali bevande, gomme da masticare, latticini e alimenti dietetici, è pericoloso ad alte dosi, quindi è consigliabile tenersene alla larga.

Seguici