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7 curiosità che nessuno vi ha mai detto sui Baci

Un bacio che piace stimola l’organismo a produrre dopamina e ossitocina, mentre un bacio che non soddisfa, stimola la produzione di cortisolo.

di Daniele Lisi

02 Aprile 2014





Bacio7 curiosità che nessuno vi ha mai detto sui Baci, perché i baci possono essere di diversa natura. Si va dal passionale all’amichevole, passando per il tenero, dolce, affettuoso, per finire al bacio alla francese, quello che molti definiscono il bacio dei baci, perché è totale, intimo, coinvolgente, insomma il re dei baci. Poi, ovviamente, tutto dipende anche dalla qualità del bacio, dalla persona che si bacia o da cui si viene baciati. Ciascuno, sicuramente, avrà ben scolpito nella memoria, ma soprattutto nel cuore, un bacio in particolare, quello che ha rappresentato  il momento magico di un certo rapporto, quello  non farà mai dimenticare la persona con cui lo si è scambiato, anche se questa persona non fa più parte della propria vita.

Un bacio che piace stimola l’organismo a produrre dopamina e ossitocina, mentre un bacio che non soddisfa, stimola la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, per cui è sempre meglio baciare ed essere baciati da una persona se non proprio speciale, almeno attraente, per la quale si nutre un certo trasporto, un sentimento particolare. Infatti, secondo una recente ricerca dell’Università di Zurigo, il bacio è un antistress, sempre che ovviamente sia soddisfacente, che sia un bacio degno di tal nome, e non qualcosa di diverso. Ma non solo, perché lasciarsi andare a frequenti effusioni, a frequenti baci, aiuta anche  a dormire meglio, ad avere un sonno di migliore qualità e questo, come tutti sanno, è importante per la salute nel suo complesso.

BacioL’inclinazione della testa è altrettanto importante. Solitamente quando si bacia si inclina la testa a destra, indipendentemente dal fatto di essere  o meno mancini e, inoltre, una ricerca irlandese ha constatato che questo vale  per l’80% delle persone osservate. Invece, chi inclina la testa a sinistra durante il bacio, lo fa con minor trasporto, in sostanza lo fa con maggior distacco, quasi a vivere il bacio stesso in maniera  del tutto non coinvolgente.



Il bacio alla francese, in effetti è tutto italiano, in quanto in origine era il bacio alla fiorentina. Solo che i soldati inglesi sembra che abbiano confuso il termine fiorentino con francese, dando quindi luogo al “French Kiss”, appunto bacio alla francese. Ma le origini sono nostrane.

Il bacio fortifica, non solo l’anima, ma anche il fisico e, in particolare il cuore. Quando ci si bacia, soprattutto se poi il bacio è alla francese,  avviene uno scambio di saliva che contiene circa 60 milioni tra batteri, funghi e virus, di cui il 95% non sono di  fatto pericolosi. Una recente ricerca condotta presso il dipartimento delle malattie allergiche dell’Ospedale di Ukitakeda in Giappone, ha dimostrato che baciare è in sostanza una vera e propria palestra, in quanto migliora la  resistenza agli allergeni. Inoltre, da’ una mano al cuore in quanto determina un leggero aumento della pressone sanguigna che fa si che il muscolo cardiaco lavori di più, rinforzandosi.

Il significato del bacio cambia da uomo a donna. Le donne, infatti, sembra che valutino il bacio in base all’intensità e alla durata, oltre che alla frequenza, così da poter valutare se il partner è adatto per un rapporto di lunga durata. Per l’uomo è esattamente l’opposto, ovviamente in linea di massima, perché tende sempre ad arrivare prima possibile ad avere un rapporto sessuale con la partner di turno.

Il primo bacio è importante. La buona riuscita di un rapporto Baciodipende molto dall’esito del primo bacio, dalla sua intensità, dal segno che lascia nei due partner. In sostanza è il biglietto da visita, è ciò che in buona misura determina l’esito del rapporto.

Il tempo che si dedica al bacio. Secondo una recente ricerca, il tempo complessivo medio che si dedica al bacio nel corso della vita è di circa 2 settimane, o 336 ore, e via dicendo. Ovviamente nella statistica sono compresi anche minimi e massimi ben diversi tra loro.

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