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I telefoni cellulari provocano tumori, si rischia una strage

Il Ministero della Salute deve effettuare immediatamente una campagna sull'utilizzo dei telefonini

di Valeria Bonora

21 Marzo 2014





L’associazione Apple (per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog) di Padova, forte della sentenza della Cassazione del 2012 di Innocente Marcolini contro l’Inail, ha richiesto al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Salute di effettuare immediatamente una campagna sull’utilizzo dei telefonini e sui rischi di insorgenza dei tumori.

Marcolini aveva vinto nel 2012 la sua causa in Cassazione ottenendo che fosse riconosciuto il nesso tra l’uso del telefono cellulare e il tumore alla testa che lo aveva colpito, e anche questa volte ha deciso di lottare perchè si sappia che esiste un legame tra i tumori e l’uso del cellulare.

Le modalità per ridurre o annullare l’esposizione alle onde emesse dai cellulari dovranno essere ben chiare, con iniziative simili alla scritta che già troviamo sui pacchetti delle sigarette: “Può nuocere alla salute“.



 Questa causa è stata presa in mano dagli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo di Torino, i quali pretendono che si applichi il principio di precauzione (art. 191 del Trattato sull’Unione Europea) e che ordini in via d’urgenza al Governo di fare un’attività di informazione a fini precauzionali.

A parlare di questa denuncia è Laura Masiero presidente di Apple: “E’ stato inevitabile ricorre alle vie legali perché il ministero della Salute ha ricevuto numerose intimazioni anche dalla nostra associazione, ma si è sempre rifiutato di provvedere a parte una risibile pagina su internet“.

Anche l’avvocato Stefano Bertone, che sostiene la causa, ha spiegato: “Nulla nel nostro paese è utilizzato come il cellulare, e’ il terzo oggetto più usato, eppure non è affatto normato. Il telefonino emette onde elettromagnetiche ad altissime frequenza. Inoltre lo Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha catalogato le radiazioni emesse come agente possibile cancerogeno per l’uomo“.

E poi prosegue: “Un utilizzatore medio di cellulare in Italia accumula da 80 a 180 ore di uso in un anno. Il dato sale a 360 ore per chi utilizza il telefono mobile 60 minuti al giorno (sono sufficienti 5 telefonate di poco più di dieci minuti per raggiungere tale livello). Chi utilizzi il cellulare con tale frequenza accumula una frazione consistente del totale ore idoneo, secondo lo Iarc, a incrementare il rischio di tumore: il raggiungimento di un uso di 1640 ore di cellulare aumenta infatti del 40 per cento il rischio di sviluppare un glioma (cancro del cervello)“.

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