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Gli esseri umani non sono terrestri, veniamo da un altro pianeta e le prove sono nel nostro corpo

Il dott. Ellis Silver, ecologista, nel suo libro "Gli umani non vengono dalla Terra: valutazione scientifica delle prove" espone la sua curiosa teoria.

di Daniele Lisi

20 Marzo 2014





 

UmanoideGli esseri umani non sono terrestri, veniamo da un altro pianeta e le prove sono nel nostro corpo. È quanto afferma nel suo libro “Gli umani non vengono dalla Terra: valutazione scientifica delle prove”,  il dott. Ellis Silver, ecologista, portando a sostegno della sua tesi alcune caratteristiche umane che mal si coniugherebbero con la vita sul nostro pianeta. Ovviamente si tratta di valutazione del tutto personali, che il dott. Silver ha elaborato osservando l’uomo, i suoi comportamenti, i suoi limiti, e alcune caratteristiche che non hanno uguali nel  resto degli essere viventi. Cade così, tra una riga e l’altra, la teoria dell’evoluzione di Darwin, così come cade anche al teoria che l’uomo discende dalla scimmia, che si sia evoluto nel tempo forgiato dalle difficoltà e dal doversi sempre adattare alle mutate condizioni del pianeta.

Alcune sue teorie sono interessanti, anche se da prendere con le molle, come suol dirsi, come ad esempio il fatto che l’uomo soffre frequentemente di mal di schiena perché il suo organismo non è stato concepito per sopportare la forza gravitazionale terrestre, ma una ben più blanda. Secondo il dott. Silver, pur essendo l’umanità la specie più evoluta sul pianeta, è tuttavia quella che peggio si adatta alle condizioni della terra. Anche il fatto di non potersi esporre per molto tempo alla luce solare senza andare incontro ad una serie di problemi quali scottature o, peggio, tumori della pelle, è una contraddizione se poi si considera che le lucertole, così come anche le altre specie animali, non soffrono di questo problema. La sola cosa cui possono andare incontro gli animali a sangue caldo è un colpo di sole, a causa dell’elevata temperatura.



Mal di schienaAltro argomento portato a suffragio della sua teoria, il fatto che la testa dei neonati sia talmente grande da rappresentare un serio ostacolo durante il parto, tanto da rappresentare addirittura un elevato rischio di morte sia della madre che del piccolo, condizione che invece, sempre secondo l’ecologista, non si verifica nelle altre specie animali. Secondo il dott. Ellis Silver, la maggior parte dei problemi degli uomini è legato al fatto che l’orologio biologico, l’orologio circadiano, è settato sulle 25 ore e non 24 , come del resto dice lo stesso nome circadiano, appunto circa 24 ore, e questa sarebbe una ulteriore dimostrazione che l’uomo non è di questa terra.

Le sue origini sarebbero molto lontane, e precisamente  Alpha Centauri, da dove sarebbero arrivati essere simili agli umani, che lui definisce “quasi umani”, che poi si sarebbero incrociati con i Neanderthal e altri pre-umani, dando quindi origine a quello che è l’uomo di oggi. Una teoria interessante? Bislacca? Del tutto originale? Fuori dal mondo?  Ciascuno tragga le proprie conclusioni. C’è da dire che le stranezze da lui citate, stranezze che per noi  rappresentano la normalità, potrebbero in alcuni far sorgere il sospetto che un fondo di verità in questa teoria possa anche esserci. Ma il dott. Ellis Silver tralascia di spiegare, per esempio, come possa mai un essere superiore, visto che è riuscito a viaggiare nello spazio quando ancora la terra non aveva conosciuto le orme dell’uomo,  essersi accoppiato con un essere oggettivamente inferiore, per lui un animale, come i Neanderthal.

E ancora, il dott. Ellis Silver Scotatura solareporta a sostegno della sua teoria che l’uomo ha una forte avversione verso gli alimenti naturali, fa registrare una elevata percentuale di malattie croniche, difetti genetici e altro ancora, tutte condizioni che sarebbero la conseguenza di un incrocio di razze mal riuscito, mentre poi l’umanità sarebbe la sola specie evoluta del pianeta,  mentre altre specie sicuramente originarie della terra, pur con un cervello dalle dimensioni simili a quello dell’uomo, sarebbero rimaste specie inferiori.

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