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7 alimenti che proteggono il Cervello

Alcuni alimenti che invece dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole perché in grado di procurare non pochi benefici per la salute, in particolare per il cervello.

di Daniele Lisi

19 Marzo 2014





CervelloGli alimenti che proteggono il cervello rientrano per lo più tra quelli caratteristici della dieta mediterranea, la dieta con la quale sono cresciuti i nostri genitori e, ancora prima, anche i loro, solo che ora, grazie all’arrivo sul mercato di una miriade di alimenti, ma soprattutto di pasti già pronti, sembra essere finita nel dimenticatoio, e i risultati sono evidenti. Basta vedere la percentuale di persone in sovrappeso che prima erano quasi una eccezione, mentre oggi anche l’obesità, soprattutto infantile, sta cominciando ad assumere proporzioni decisamente allarmanti. Vi sono alimenti che invece dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole perché in grado di procurare non pochi benefici per la salute e, in particolare per il cervello, solo che si tende a dare spazio alle comodità, complice anche la martellante pubblicità che, praticamente, non lascia scampo.

Una dieta mediterranea, quindi ricca di fibre, frutta e verdura è l’ideale per la salute, al contrario di una dieta ricca di grassi che certamente bene non fa, men che meno al cervello. Ma vediamo quali sono questi alimenti particolarmente efficaci per preservare la salute della nostra mente.  I pomodori, innanzi tutto, una eccellente fonte di ottime sostanze per la salute. Va consumato maturo, e non acerbo, meglio se cotto, in quanto il licopene di cui è ricco, è maggiormente disponibile dopo cottura, al pari della zeaxadina. Si tratta di due sostanze ottime per prevenire le malattie degenerative, e quindi anche quelle che interessano il cervello, ma sono anche degli eccellenti antiossidanti, in grado quindi di contrastare i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e quindi anche della mente.

Frutta seccaL’olio extravergine d’oliva, anche lui perfetto per prevenire malattie degenerative. Uno studio condotto presso l’Università di Firenze ha messo in evidenza che si tratta di un alimento che consente di trattare in modo preventivo i danni neurologici, per cui andrebbe sempre utilizzato sia per condire a crudo, sia nelle poche fritture, perché contrariamente all’olio di semi, ha una temperatura di fumo molto più alta, per cui non libera sostanze nocive per l’organismo, come invece accade per l’olio di semi, preferito solitamente soprattutto per il suo più basso costo.



Latte e latticini, quindi anche derivati quali yogurt, sia interi che magri. Anche in questo caso è una ricerca a dirlo e, precisamente quella condotta dall’Università di Oxford che ha dimostrato che il latte fa bene, due bicchieri di latte al giorno sono in grado di prevenire l’Alzheimer, grazie soprattutto all’alto contenuto di vitamina B12.

Il pesce, ricco di ottime proprietà, studiate tra l’altro dall’University of South Dakota, che ha dimostrato che si tratta di un alimento eccellente per proteggere il cervello, soprattutto da Alzheimer e Parkinson, grazie all’alto contenuto di Omega 3, acidi grassi che sembra abbiano la capacità di aumentare il volume del cervello.

La frutta secca, un altro ottimo alimento che un tempo invece era considerato da evitare, ma che la ricerca ha ampiamente rivalutato. È ricca di antiossidanti, acidi grassi e vitamine,  sostanze che apportano numerosi benefici alla nostra salute, contrastando l’invecchiamento. Una manciata di frutta secca non dovrebbe mai mancare a tavola.

Le lenticchie, un legume che non dovrebbe mai  mancare nella nostra dieta settimanale, al pari anche di altri legumi quali i fagioli, la così detta carne dei poveri. Le lenticchie sono ottime per contrastare l’aterosclerosi  e, inoltre, grazie all’alto contenuto di tiamina, sono in grado di dare una grossa mano al cervello e, Frutti di boscoin particolare, alla memoria, oltre ad essere ricche di vitamine del gruppo B, ferro e fosforo, tutte sostanze eccellenti per la salute.

Infine i frutti di bosco, che uno studio del laboratorio di neurobiologia cellulare Salk Institute ha constatato essere molto importanti per la salute del cervello. Questo grazie all’alto contenuto di fisetina, una sostanza che agisce contro l’invecchiamento delle cellule del cervello, senza poi dimenticare anche che sono ricchi di antiossidanti, le cui proprietà sono ben note a tutti.

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