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Il contrassegno: un piccolo sovrapprezzo per combattere l’impotenza

Ci sono argomenti di cui, per tradizione o per cultura, noi italiani facciamo fatica a parlare liberamente con gli altri: il sesso e il denaro. Entrambi mettono in luce le nostre debolezze e, proprio per questo, siamo restii a parlarne, se non in termini generali. Sapete che ogni italiano ha ...

di Redazione TuttaSalute.net

18 Marzo 2014

Ci sono argomenti di cui, per tradizione o per cultura, noi italiani facciamo fatica a parlare liberamente con gli altri: il sesso e il denaro. Entrambi mettono in luce le nostre debolezze e, proprio per questo, siamo restii a parlarne, se non in termini generali. Sapete che ogni italiano ha almeno una carta di credito? 1,21 per la precisione.

Strano, perché se vi guardate intorno molto raramente vedrete persone usare una qualsiasi carta per i loro acquisti; la maggior parte preferisce il denaro contante “perché non si sa mai”. Quindi, alcuni italiani hanno più carte mentre altri (molti) ne fanno volentieri a meno. E non date per scontato che il conto corrente sia di moda nel Bel Paese, perché il 29% della popolazione non ce l’ha. In pratica, quasi un italiano su tre: “i miei soldi preferisco gestirmeli io”.

Allo stesso modo, il sesso. Lo sapevate che oltre tre milioni di italiani hanno problemi di erezione? Dovrebbero esserci le file di uomini, fuori dagli studi medici.

Eppure, la maggior parte dei pazienti in sala d’attesa sono donne. Del resto, cosa dovreste fare? Andare dal medico e raccontargli con infiniti giri di parole che…insomma…là sotto…qualcosa non funziona più a dovere? “Lei soffre di una disfunzione erettile”, vi dirà il medico “ma non si preoccupi: con un po’ di Viagra ritornerà come nuovo!”.

E voi vi sentite sprofondare perché dentro di voi sapete che, sicuramente, qualcuno in sala d’attesa avrà origliato, fatto la spia e tutti staranno ridendo.

Per non parlare della farmacista (donna) che ritira la prescrizione che le avete consegnato come fosse un messaggio cifrato dato da una spia ad un’altra. Ma lei, traditrice, sorridendo sotto i baffi cinguetta: “Due confezioni di Viagra. Gliele incarto o le tiene in mano?”. In quel momento vi sentite lo zimbello di turno, novello Fantozzi in un mondo in cui tutti tramano contro di voi.

Per fortuna il mondo non è poi così crudele e proprio per evitare l’imbarazzo di comunicare ai quattro venti la vostra condizione qualcuno ha pensato bene di affidarsi alla tecnologia. Oggi le farmacie online sono una realtà, che consentono di acquistare i trattamenti originali per combattere l’impotenza al pari di una farmacia territoriale, ma in modo del tutto anonimo e discreto. Anche il contatto con lo specialista che prescrive il farmaco avviene attraverso un formulario da compilare online nell’assoluto rispetto della privacy.

Per andare incontro a tutti, le farmacie più serie offrono diverse modalità di pagamento, quali il bonifico bancario, o le carte (spesso anche le prepagate).  Per tenere conto delle esigenze di chi non ha un conto corrente, c’è chi offre la possibilità di acquistare Viagra in contrassegno, e in questo caso il pagamento avviene alla consegna. Tramite il sito si richiede il consulto dello specialista, che prescrive la terapia. Si effettua l’ordine indicando l’opzione “contrassegno”, che prevede un piccolo sovrapprezzo perché si effettua il saldo in contanti direttamente al corriere che vi consegnerà il vostro preziosissimo pacchettino (incartato in modo anonimo, non preoccupatevi). Il sovrapprezzo è irrisorio, se confrontato con i vantaggi derivanti dalla terapia. Se poi serve a difendere la vostra reputazione…il gioco vale davvero la candela!

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