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5 tecniche infallibili per non mettere a rischio la propria Memoria

Per non mettere a rischio la propria memoria è necessario fare attenzione a certe abitudini che possono far sì che la memoria cominci nel tempo a vacillare.

di Daniele Lisi

12 Marzo 2014





MemoriaPer non mettere a rischio la propria memoria è necessario fare attenzione a certe abitudini che spesso, anche in modo del tutto inconsapevole, possono  far sì che la memoria cominci nel tempo a vacillare. In un certo senso si tratta di un normale processo fisiologico, perché inevitabilmente con il trascorrere degli anni, il cervello verrà via via  irrorato e quindi ossigenato sempre meno, senza contare poi che la rete neurale comincia ad avere problemi di connessione. Un po’ come avviene, del resto, in un qualsiasi dispositivo che utilizza dei cavi per le trasmissione dei segnali, cavi che se non adeguatamente protetti, con il tempo inevitabilmente perderanno la  capacità di trasmettere dati.  Su questo è praticamente impossibile intervenire, tuttavia riuscire a mantenere la corretta ossigenazione al cervello è una cosa alla nostra portata, visto che dipende per lo più dallo stile di vita.

Lo stress, innanzi tutto, un vero nemico della memoria, ma anche della salute in generale. L’organismo, se sotto stress, rilascia un ormone, il cortisolo, e se questo è presente oltre una certa soglia, può determinare una vera e propria perdita di memoria, momenti di confusione e di sbandamento, oltre che all’accumulo di grasso sulla pancia. Una recente ricerca ha evidenziato che soggetti con una pancetta prominente hanno un rischio triplo di andare incontro a problemi di perdita di capacità intellettiva, insomma di una qualsiasi forma di demenza.  Quindi, a parte lo stress, è bene anche tenere sotto controllo il proprio giro vita con una adeguata alimentazione.

Il buon sonnoIl sonno, altro fattore importante, sia per qualità che quantità. Del resto è proprio durante il sonno che si consolida la memoria, che le connessioni neurali si rafforzano e danno quindi luogo ai ricordi. Vari studi, sia recenti che di qualche tempo addietro, hanno dimostrato che le persone che riposano bene riescono ad avere una memoria migliore, più attiva e pronta, riescono a formare i ricordi che poi resteranno presenti nella memoria per tutta la vita. L’importante è quindi dormire bene e a sufficienza, per cui è necessario cercare di coricarsi sempre alla stessa ora e di svegliarsi sempre con regolarità. Evitare quindi eccitanti la sera prima di coricarsi, come ad esempio il caffè, e mantenere la camera da letto al buio e alla giusta temperatura.



L’alimentazione, e qui vengono le dolenti note, perché spesso al gola ha la ragione sul buon senso. Evitare quindi tutti gli alimenti che contengono grassi ossigenati, come del resto anche quelli che sono i principali responsabili dell’aumento di peso, come ad esempio snack e merendine varie. Dare ampio spazio agli alimenti ricchi di grassi insaturi, come pesce azzurro, salmone e tonno, ma anche come la frutta secca, semi di girasole e di lino. Largo spazio a frutta e verdura, soprattutto a quella ricca di sostanza antiossidanti, in grado quindi di contrastare i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e, quindi, anche del cervello.

L’attività fisica, spesso trascurata, è invece fondamentale per mantenere il corpo in buona salute. Del resto, lo dice anche il proverbio: “mens sana in corpore sano”, una assoluta verità. È bene quindi dedicare almeno 25-30 minuti al giorno ad una attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare, che non solo migliora complessivamente lo stato di salute, ma contribuisce prevalentemente a far perdere gli eventuali chili di troppo che, come visto in precedenza, possono rappresentare una seria minaccia per l’integrità della memoria.

Correre in campagna con il caneInfine i farmaci, che spesso sono responsabili di una decadenza intellettiva severa, come ad esempio gli ansiolitici, gli antidepressivi e gli antipsicotici. Ad eccezione dei casi in cui è praticamente impossibile farne a meno, e comunque sempre e solo dietro prescrizione e controllo medico, lo stress e l’ansai sono gestibili in altro modo, come ad esempio una bella passeggiata a passo un po’ più allegro del solito, in un luogo rilassante, come ad esempio il parco cittadino o, meglio, in aperta campagna. Provare per credere.

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