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Com’è il tuo Partner ideale? Scoprilo…

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Com’è il tuo Partner ideale?  Secondo una recete ricerca dell’Università di Oslo, il partner ideale deve avere una somiglianza del 22%, e si parla di somiglianza fisica, perché non bisogna prendere solo in considerazione i gusti e gli interessi.  Va anche detto che una somiglianza più ...

di Daniele Lisi

22 Febbraio 2014





Partner idealeCom’è il tuo Partner ideale?  Secondo una recete ricerca dell’Università di Oslo, il partner ideale deve avere una somiglianza del 22%, e si parla di somiglianza fisica, perché non bisogna prendere solo in considerazione i gusti e gli interessi.  Va anche detto che una somiglianza più marcata, che veda ben oltre quel 22% che la ricerca ha indicato come percentuale ideale, non andrebbe bene in quanto spegnerebbe l’interesse per il partner, sarebbe come guardarsi allo specchio. Una ricerca davvero particolare, basata sulla tecnica del morphing, ossia la trasformazione fluida e graduale di due immagini di forma diversa, così da poterle mettere a confronto per valutare correttamente quali e soprattutto quante sono le percentuali di somiglianza accettate,  anche se del tutto inconsapevolmente.

Ma il partner ideale non è solo quello che ti assomiglia al 22%, e non oltre sia chiaro, perché in effetti vi sono tantissime altre componenti che determinano una certa affinità. All’inizio si sono citati gusti e interessi, e questi sicuramente hanno un ruolo determinante nella scelta del Partner ideale, per cui non vanno assolutamente valutati. Va anche detto che il partner ideale non viene scelto, non si fa una sorta di cernita. Non è come avviene nelle aziende che devono scegliere un candidato adatto a ricoprire una certa figura professionale. In questo caso la scelta è ponderata, si basa su di una serie di variabili quali professionalità, esperienze maturate, competenze, cultura e, ovviamente, anche aspetto fisico.

Partner 2Il partner si sceglie invece d’istinto, perché nasce una certa attrazione che all’inizio potrebbe anche essere appena velata per poi consolidarsi man mano che ci si frequenta. Ovviamente vi è anche il classico “amore a prima vista” oppure “il colpo di fulmine”, fate un po’ voi, per cui in questo caso è la chimica a fare il suo corso, come suol dirsi. Difficile dare semplicemente rilevanza alla somiglianza fisica, quel famoso 22% già citato in precedenza, perché vi sono tante altre cose che portano a scegliere una persona piuttosto che un’altra.



Secondo la ricerca, non è affatto vero che gli opposti si attraggono, è una regola che vale solo per i campi magnetici, e questo del resto è facile verificarlo anche nella vita di tutti i giorni. Differenze troppo marcate possono far si che il rapporto abbia vita breve, come accade il più delle volte, anche se ovviamente vi sono le eccezioni, ma è oggettivamente difficile che due soggetti  decisamente diversi tra loro, con interessi opposti e spesso contrastanti possano andare d’accordo. Con ogni probabilità non avranno nemmeno modo di incontrarsi, di fare conoscenza, o se questo dovesse accadere in modo del tutto fortuito, non troverebbero punti di incontro tali da rendere possibile la nascita di un rapporto duraturo.

Per esempio, è facile per due single che  semmai hanno portato i rispettivi cani a fare una passeggiata nel parco, scambiare qualche parola, anche se del tutto estranei. Vi è un interesse in comune e, solitamente, chi divide la propria esistenza con un amico a quattro zampe, è una persona sensibile, disponibile, buona, e via dicendo. Per due persone così, trovare un punto d’incontro, interessi in comune, o anche solo sentimenti dello stesso tipo, è facile e la nascita di un rapporto sentimentale può Partneranche essere la classica inevitabile conseguenza, positiva ovviamente.

Per l’attrazione fisica, invece, il discorso è diverso. Si può anche essere folgorati dalla bellezza della persona che s’incontra, fare di tutto per cercare di instaurare un rapporto, cosa che può anche accadere ovviamente, ma se poi non è sostenuto da altre cose, quelle citate in precedenza, quindi sentimenti, interessi, modi di pensare comuni, difficilmente quel rapporto potrebbe avere una vita duratura.

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