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Pancetta e Maniglie dell’Amore, ecco quali sono le cause

Secondo una recente ricerca è una proteina la responsabile della localizzazione dei grassi di deposito.

di Daniele Lisi

07 Febbraio 2014





Maniglie dell'amorePancetta e Maniglie dell’Amore, ecco quali sono le cause. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Lousville, negli Stati Uniti, secondo la quale la colpa sarebbe dal 30 al 60% dei casi attribuibile a fattori genetici. In sostanza sarebbero i geni a stabilire dove andare a stipare i grassi di deposito, per cui risulterebbe che alcuni soggetti sono più predisposti ad avere, in questo caso, le maniglie dell’amore piuttosto che grasso localizzato sulle cosce o in altre parti del corpo. Quindi, ecco spiegato anche perché per alcuni soggetti, rimettersi in forma, risulta più difficile di altri che invece ci riescono senza dover fare eccessivi sacrifici.

Nello specifico, la responsabile sarebbe una determinata proteina, la SHC1, che interagisce con altre 17 proteine  che fanno crescere il tessuto adiposo su pancia e fianchi, in particolare, le già citate maniglie dell’amore.  Ecco spiegato il mistero del perché la localizzazione del grasso è spesso tanto diversa da soggetto a soggetto e anche, di conseguenza, perché per alcuni risulta più facile ritornare in perfetta forma mentre per altri lo è di meno. Secondo gli autori della ricerca, si tratta di un risultato decisamente interessante in quanto consentirebbe, in un futuro più o meno lontano,  di poter realizzare un farmaco o altro presidio terapeutico in grado di eliminare quel particolare tipo di grasso.

AlimentazioneNel frattempo, però, non è detto che si debba restare con le mani in mano, ovvero che ci si debba rassegnare a continuare ad avere le maniglie dell’amore e la pancetta.  In primo luogo è necessario adottare uno stile di vita, e quindi anche un regime alimentare, tale così da prevenire la formazione dei grassi di deposito, perché vale sempre il vecchio detto che è sempre meglio la prevenzione piuttosto che la cura successiva. In secondo luogo, in tutte quelle situazioni in cui il danno, diciamo così, è già stato fatto, è necessario rimettere le cose a posto nel modo giusto, e ovviamente questo inevitabilmente richiederà qualche piccolo sacrificio.



Per prima cosa è necessario adattare il proprio regime alimentare, la dieta in sostanza, alle esigenze del momento, senza per questo dover necessariamente ricorrere a diete particolari, quelle estreme che tanto di moda vanno ormai da qualche anno, che però nascondono delle insidie, se non nell’immediato, molto probabilmente nel lungo periodo, come del resto sostengono da tempo  dietologi e nutrizionisti. Queste diete, per lo più iperproteiche, hanno infatti una serie di controindicazioni che le rendono non fruibili da tutti, o per lo meno dalla maggior parte delle persone. Una dieta è valida se ha pochissime controindicazioni e se, in particolar modo, è adatta a tutti, oltre tutto senza aggravio dei normali costi alimentari.

Basta eliminare tutti quegli alimenti, per lo più preparazioni complesse, che sono tra i principali colpevoli della perdita di controllo del peso corporeo. Snack vari, certamente saporiti, ma quasi sempre nemici della salute, oltre che della linea, vanno messi inevitabilmente al bando, così come vanno ridotti drasticamente alimenti ricchi di zuccheri, grassi e colesterolo. Preferire alimenti a basso indice glicemico, quindi anche pasta e pane integrali, che oltre a apportare mono calorie, saziano di più, e aiutano a normalizzare le funzioni intestinali.

Largo a frutta e verdura,  ricordandosi  sempre della famosa regola del 5, ovvero 5 porzioni di frutta e verdura nell’arco della giornata, a cominciare Addominalidalla prima colazione, che non va mai saltata. E naturalmente un po’ di sana attività fisica, soprattutto inizialmente di tipo aerobico, quindi jogging e camminata veloce, la sola in grado di far perdere i chili di troppo, e solo dopo anche un po’ di esercizi di tipo anaerobico, quindi addominali, per consolidare le fasce muscolari,  perché  è bene ricordarsi che il grasso non potrà mai diventare muscolo, per cui va prima eliminato.

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