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Il sorriso di Stefanie, la ragazza condannata ad essere sempre triste

Una tristezza particolare dovuta ad una malformazione speciale, ecco come Stefanie è tornata a sorridere

di Redazione

06 Febbraio 2014





Stefanie è una giovane donna che a causa di una grave malformazione non ha potuto sorridere per tantissimi anni. La sua triste storia, raccontata dal Daily Mail e ripresa anche dal Corriere della Sera, è però a lieto fine infatti, ora Stefanie Grant può finalmente vivere pienamente la sua vita. A 25 anni la blogger inglese ha rincominciato a sorridere e ad esprimere, in maniera totale, tutte le sue emozioni.



Il calvario di Stefanie è iniziato quando ad undici anni scopre di avere un problema che le impedisce di muovere la mascella inferiore; per tredici lunghi anni, Stefanie non può sorridere e deve sopportare le cattiverie della gente ed assurdi dolori. Il volto di Stefanie si presentava asimmetrico e con la mascella inferiore allungata rispetto a quella superiore; questa situazione, oltre a provocarle l’impossibilità di effettuare alcuni movimenti, la condannata ad anni di malesseri e problemi vari. Stefanie ha portato per un lungo periodo un tutore, le sono stati tolti anche sette denti e ha dovuto far fronte a tanti commenti malevoli.

Finalmente nel 2011 ha potuto sottoporsi alla prima delle due operazioni che la renderanno una ragazza in grado di ridere e sorridere.

Il primo complesso intervento dura ben otto ore e serve per applicare delle particolari viti ed una piastra in titanio; questa piastra viene poi rimossa con una seconda operazione al termine della quale Stefanie è provata e dolorante. Dopo la degenza, la giovane deve affrontare la rieducazione, indispensabile per riuscire a masticare e ad esprimersi. Per Stefanie è l’inizio di una nuova vita nella quale può tornare a sorridere, a ridere e a vivere un’esistenza piena .

Ora Stefanie è una donna bellissima e finalmente felice che ha deciso di raccontare la sua vicenda sul suo blog dove afferma che, nel suo caso, è giusto parlare non di interventi di chirurgia estetica ma di “chirurgia dei sentimenti”.

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