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Come si combatte l’acidità di stomaco

L'acidità di stomaco, oltre che con i farmaci appropriati, si combatte con lo stile di vita ed una alimentazione appropriata.

di Daniele Lisi

31 Gennaio 2014





Briciore di stomacoL’acidità di stomaco, un problema che colpisce un discreto numero di soggetti, legato per lo più all’alimentazione, ma anche allo stile di vita. Si pensi, ad esempio, al fumo che sicuramente è responsabile dei problemi di stomaco, come del resto di tanti altri malanni, anche gravi. Le cause possono essere anche legate ad alcune patologie come una esofagite, gastrite, ulcera gastrica o duodenale che, in molto casi, sono causate da un regime alimentare sbagliato, nonché ad uno stile di vita che si potrebbe definire discutibile, dal punto di vista della salute. Trascurare il problema è praticamente impossibile, perché il fastidio è certamente notevole, a volte anche accompagnato da dolore, senza contare il fatto che il problema potrebbe essere anche legato ad episodi di reflusso gastroesofageo che, se trascurati, possono avere anche delle serie conseguenze.

Prima dell’avvento della categoria di farmaci che agisce sul controllo dell’acidità, o meglio, sul controllo della pompa protonica con conseguente riduzione di lunga durata della produzione di acidità gastrica, i soggetti che soffrivano di ulcera non avevano molte armi a disposizione per curare il loro problema. La soluzione spesso consisteva nell’intervento chirurgico, senza contare che un’ulcera non trattata adeguatamente poteva portare anche alla morte del malcapitato. A volte i soggetti malati di ulcera non riuscivano nemmeno a sopportare il peso del lenzuolo, quindi poco consistente, sullo stomaco perché procurava loro dolore.



No fumoOggi, con la nuova generazione di farmaci che controlla la pompa protonica, il problema è sostanzialmente risolto, ma ciò non toglie che una corretta alimentazione va comunque adottata altrimenti si è costretti ad assumere il farmaco per  tutta la vita. Ovviamente, vi è anche da considerare che prima non era conosciuto il ruolo dell’Helicobacter pylori, che oggi può essere rilevato facilmente e altrettanto rapidamente eliminato con una appropriata cura antibiotica. Ciò non toglie che casi di acidità di stomaco si possono comunque verificare, per cui è bene adottare delle piccole precauzioni, per lo più alimentari, per scongiurare questa eventualità.

Il primo consiglio è quello di mangiare con calma, mai di fretta, comodamente seduti a tavola,  masticando molto bene il cibo in modo da facilitare il compito dello stomaco. Inoltre evitare piatti troppo elaborati o pranzi particolarmente impegnativi. Ovviamente una eccezione è più che consentita, purché non diventi una consuetudine. Vi sono poi alcuni alimenti e bevande sconsigliate, perché favoriscono l’acidità gastrica, più che altro la stimolano. Tra questi il pane fresco con mollica che andrebbe assunto con estrema attenzione. Vanno poi evitati o limitati al massimo i legumi, almeno per i soggetti che  soffrono di acidità, legumi che se passati non danno luogo a fastidi, la carne rossa che, in tutti i casi, andrebbe limitata al massimo, al pari della carne banca, non più di 4-5 porzioni al mese, perché rappresenta un serio rischio cancerogeno.

Naturalmente alcolici e, in particolare, i superalcolici che sono dei veri nemici dello stomaco, in particolar modo per i soggetti predisposti. Anche le verdure crude andrebbero assunte con una certa attenzione, perché tendono a fermentare, verdure che è preferibile assumere cotte al vapore, in modo da Cavoloevitare che possano dar luogo ad acidità. Anche i succhi di frutta acidi vanno assunti con moderazione, a addirittura evitati, ovviamente dai soggetti  predisposti o che hanno sofferto di episodi di acidità gastrica.

Vi sono poi alimenti che aiutano a prevenire l’acidità quali il carciofo, le carote che proteggono tutte le mucose, il cavolo che favorisce la cicatrizzazione delle ferite, sia quelle esposte che quelle presenti sulla mucosa,  la mela che grazie alla pectina di cui è ricca protegge le mucose, e altro ancora. Ovviamente, anche se non ancora detto esplicitamente, è necessario smettere di fumare.

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