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Aborti causati dal Wi-Fi, è caos

Possibile o no? Così sembra, attenzione ai wifi

di Redazione

31 Gennaio 2014





In seguito ad alcuni articoli che hanno evidenziato la presunta pericolosità del wi-fi per la salute di donne e bambini si sono registrate numerose manifestazioni di dissenso. Non tutti gli esperti concordano nell’affermare che le radiazioni di microonde di questi sistemi siano nocivi per la salute di tutta l’umanità. Ad ampliare la disputa  si aggiunge anche la diffusione, sempre più massiccia, del wi-fi gratuito nelle scuole, nei bar e in altri luoghi pubblici.

Alcune ricerche hanno evidenziato che le microonde del wi-fi sono responsabili di numerose patologie, compresi gli aborti, le malformazioni neonatali e di alcune tipologie di tumore.

Uno studio condotto dal professor J. Goldsmith, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità in epidemiologia e scienza della comunicazione, ha sottolineato che nel 47% si sono registrati degli aborti spontanei durante la prima settimana di gestazione. Inoltre, il professor Goldsmith ha evidenziato che proprio il wi-fi potrebbe essere considerato la prima causa di aborti spontanei.

Oltre ad aumentare il numero di aborti, il wi-fi potrebbe avere un ruolo importante anche per le malattie neonatali e le mutazioni del dna. L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza infatti i processi biologici che danneggiano la crescita fetale.



La presunta pericolosità di queste microonde è stata intuita da studiosi di tutto il mondo tanto che nel 2002 è stato firmato l’ appello di Friburgo; si tratta di un documento sottoscritto da ben 36mila medici e studiosi che intendono far conoscere quali siano le controindicazioni dell’uso selvaggio del wi-fi. L’appello di Friburgo, in particolare mette in evidenza il pericolo per donne in gravidanza e bambini. I danni genetici possono essere trasmessi alle generazioni successive e questo avviene soprattutto con i danni dell’esposizione delle bambine alle microonde. 

Alla luce degli studi e dei relativi dati le previsioni di molti scienziati sono veramente allarmanti. Se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.

Per cercare di ridurre il pericolo delle onde emanate dagli strumenti wi-fi è necessario evitare di lasciarli accesi sul comodino durante la notte, soprattutto se la distanza con la testa è minima. Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni. Inoltre, bisogna prestare attenzione a non prolungare per ore le chiamate e, quando è possibile, sarebbe opportuno indossare gli appositi auricolari.

Non tenere, quando è possibile, il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca. Se le vostre telefonate si prolungano cercare di cambiare spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, ridurre la durata delle chiamate o ricorre al viva voce.

Purtroppo, nonostante il problema sia stato sollevato da più parti, non si è ancora presa nessuna decisione utile per cercare di affrontare e risolvere la situazione in maniera definitiva.

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