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Acido folico importante non solo in gravidanza

Acido folico importante per le donne e non solo in gravidanza

di Redazione

26 Gennaio 2014





Per prevenire i difetti congeniti e gravi malattie fetali, come la spina bifida è fondamentale l’assunzione dell’acido folico. In base ai più recenti studi, è stato evidenziato che questa vitamina dovrebbe essere assunta durante tutto il periodo in cui la donna è fertile. Il cambiamento del protocollo medico, in base al quale l’acido folico è prescritto esclusivamente durante i nove mesi di gestazione, potrebbe essere modificato, decidendo che 400 mcg siano prescritti a tutte le donne fertili e con una vita sessuale attiva.

Soltanto in questo modo è possibile prevenire, con assoluta certezza, numerose patologie fetali, come il labro leporino, la spina bifida, cardiopatie ed altri problemi relativi al linguaggio. Si tratta di malattie particolarmente debilitanti che possono essere sconfitte incrementando l’assunzione di questa sostanza.

A conferma di quanto questo tema sia importante per il futuro, anche l’Agenzia italiana del farmaco sottolinea che l’acido folico è fondamentale per la prevenzione e quindi la sostanza è stata introdotta in fascia A, ossia fra i preparati farmaceutici completamente rimborsabili.

L’importanza di ampliare l’assunzione di acido folico è stata sottolineata da numerosi esperti ed in particolare dall’Associazione spina bifida ed idrocefalo del Niguarda di Milano. L’obiettivo è quello di consentire a tutte le donne in età fertile, e attive sessualmente, di assumere 400 mcg di acido folico in modo da prevenire le malformazioni e migliorare la vita delle generazioni future. Gli specialisti sono concordi nell’affermare la necessità di effettuare delle campagne informative, anche nelle scuole in modo da poter sensibilizzare i più giovani.



La medesima posizione è stata assunta dal Ministero della salute che, sin dal 2007, ha sponsorizzato dei progetti volti a garantire la prevenzione e la salute anche nel periodo precedente alla gravidanza. Il Ministero si sta già impegnando per permettere l’assunzione dell’acido folico a larghe fasce della popolazione, in modo da garantire un’adeguata prevenzione di gravissime patologie.

Per evitare i difetti del tubo neurale, è necessario che la futura mamma assuma 400 mcg di acido folico; seguendo questa terapia durante il periodo della gravidanza, la possibilità che il nascituro abbia dei problemi cala del 72%. Purtroppo nel nostro Paese le patologie neurali sono ancora molto diffuse. L’assunzione dell’acido folico può incidere positivamente anche su altri problemi come lo scarso peso neonatale, difficoltà nel parlare, cardiopatie e nascite premature; molte ricerche evidenziano anche che questa sostanza possa prevenire persino i casi di autismo. Quindi,la possibilità di ridurre il numero di feti con problemi al tubo neurale è possibile e percorribile.

Per raggiungere questo importante risultato è necessario rendere possibile a larghe fasce della popolazione, l’assunzione di acido folico attraverso la somministrazione quotidiana.

Ricordiamo che gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Le fonti primarie di acido folico sono infatti verdure e foglie di diverse varietà, dai cereali al pane a differenti tipi di verdura (asparagi, spinaci, cime di rapa, ecc.). Determinati prodotti alimentari tendono a contenere più elevate quantità di acido folico rispetto ad altri, e questi alimenti includono i tuorli d’uovo, il lievito di birra, i legumi , il pane, ed i semi di girasole .

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