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Camillo D’Antonio: il bisturi per l’eterna giovinezza

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il segreto per l’eterna giovinezza? Il bisturi, almeno stando a quello che è un segreto inconfessabile per tanti uomini del nostro paese, ma che ci racconterà oggi il chirurgo Camillo D’Antonio, Specialista in plastica chirurgia estetica e ricostruttiva. Inconfessabile si, perché pochi degli uomini che negli ...

di Redazione TuttaSalute.net

24 Gennaio 2014





chirurgo camillo d'antonio Il segreto per l’eterna giovinezza? Il bisturi, almeno stando a quello che è un segreto inconfessabile per tanti uomini del nostro paese, ma che ci racconterà oggi il chirurgo Camillo D’Antonio, Specialista in plastica chirurgia estetica e ricostruttiva. Inconfessabile si, perché pochi degli uomini che negli ultimi anni si sono sottoposti ad un intervento di chirurgia estetica e ricostruttiva sarebbero disposti ad ammetterlo, mentre le sale d’aspetto delle cliniche parlano sempre di più al maschile, e mentre la chirurgia estetica mette a punto nuove tecniche per soddisfare il nuovo e numeroso pubblico maschile.

Dott. Camillo D’Antonio è stato denunciato che gli uomini si operano ormai tanto quanto le donne, ma ne parlano sicuramente più volentieri. Può confermarcelo dalla sua esperienza?

Gli uomini non si sottopongono ad interventi tanto quanto le donne, o almeno non ancora, anche se il loro numero sta crescendo. Si tratta di una evoluzione nella nostra società del concetto di bellezza e di diritto alla bellezza. Se fino a qualche anno fa era diritto (e purtroppo anche dovere) della donna presentarsi al meglio, oggi è anche l’uomo che tiene al suo aspetto, e ci tiene radicalmente.

Non basta più il sabato dal barbiere, e non basta più il salone di bellezza. L’uomo ha finalmente conquistato anche le cliniche e ha compreso che non c’è nulla di male a sistemare un problema, soprattutto se si tratta di un problema che lo fa vivere male.

E che tipo di uomini si rivolgono ai professionisti come voi? Si tratta di professionisti che hanno bisogno sempre di curare la loro immagine?



In realtà la lista di insospettabili è ben più lunga, e sicuramente non può essere esaurita con chi, per motivi professionali, non può permettersi di invecchiare. Ci sono impiegati, insegnanti, personal trainer, architetti, musicisti, geometri. Non manca nessuno, e ognuno si presenta in studio con problematiche e necessità diverse, che devono essere risolte non solo con il bisturi, ma anche con la scelta delle tecniche di intervento giuste.

Le necessità del paziente sono diverse, perché se qualcuno può permettersi di rimanere anche un mese lontano dal posto di lavoro, altri invece hanno necessità di tornarvici immediatamente, ed è per questi che sono state messe a punto nuove tecniche, che ci permettono di operare in day hospital, abbattendo non solo la durata dell’ospedalizzazione, ma anche i costi.

Una sorta di chirurgia proletaria. E’ questo quello che è diventato il mondo della chirurgia estetica? Siamo nell’era industriale del bisturi e del ritocco?

No. Il nostro lavoro rimane decisamente artigianale, e non possiamo assolutamente parlare di chirurgia di serie, anche se aumenta il numero di pazienti e aumentano le richieste di interventi meno invasivi e soprattutto meno costosi.

Ogni paziente ha conformazioni, problemi, necessità e esigenze diverse, e le risposte devono essere fornite dallo specialista in chirurgia estetica e ricostruttiva, che deve studiare la soluzione ottimale per il paziente, non sempre scegliendo il percorso più economico o più breve.

Le cliniche non si sono trasformate in fabbriche di bellezza. Non è possibile e probabilmente non lo sarà mai. All’impiegato o al geometra è dedicata la stessa identica attenzione che veniva dedicata ai VIP 10 o 15 anni fa. In questo aspetto i cambiamenti sono stati pochissimi.

Dott. Camillo D’Antonio, è il trionfo della vanità, che esce dal cinema e dalla TV per entrare nelle nostre case?

No, è il trionfo del volersi sentire bene, e spesso le imperfezioni che si vogliono correggere attraverso l’intervento del chirurgo estetico sono proprio l’ostacolo che impedisce al paziente di vivere bene. Lo chiamerei un trionfo della possibilità di cambiare e della possibilità di piacersi.

Bisogna a tutti costi superare questi luoghi comuni, che purtroppo rinforzano il pregiudizio della chirurgia estetica come privilegio per pochi invece che diritto di tutti.

Ringraziamo il dott. Camillo D’Antonio per le importanti dichiarazioni.

Per chi volesse seguirlo o contattarlo, vi segnaliamo i suoi profili Twitter e Linkedin.

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