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Come reagisce il nostro Corpo alle Emozioni

Riuscire ad avere il controllo delle proprie reazioni, anche se molto difficile, è ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi.

di Daniele Lisi

16 Gennaio 2014





RabbiaIl corpo reagisce alle emozioni  praticamente in modo uguale a tutte le latitudini, non vi sono differenze in base alla razza o all’estrazione sociale.  Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Turku, in Finlandia, studio di cui si è parlato anche sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences. Alla ricerca hanno preso parte 700 soggetti volontari  che sono stati sottoposti alla visione di determinati film o che sono stati sollecitati a leggere determinati testi, scelti tra quelli che più di altri erano in grado di provocare emozioni, sentimenti e sensazioni diverse tra loro.  I soggetti sottoposti allo studio dovevano poi annotare le loro impressioni e cosa avevano fisicamente avvertito rispettivamente nelle varie circostanze.

Le sensazioni riportate non si discostano poi troppo dai tanti modo di dire usati per esprimere le sensazioni come, ad esempio, “mi  ha fatto tremare le ginocchia”,  “mi ha fatto salire il sangue alla testa”, “mi sono sentito ribollire tutto quanto”, “me la stavo facendo sotto”, e così via, tutti modi di dire, così come del resto tanti altri, che solitamente sono utilizzati per esprimere una sensazione, ciò che una determinata circostanza ha scatenato. In effetti, la quasi totalità dei modi di dire corrisponde esattamente a ciò che i 700 soggetti esaminati hanno riportato nei loro appunti, e questo a prescindere da sesso, razza, cultura e altro.



PauraIn sostanza si tratta di sensazioni universali, di reazioni che sono comuni a tutti gli uomini, o donne ovviamente, e probabilmente in molti casi anche ad altri essere viventi, anche se non sono in grado di annotarli su di un taccuino. Facendo qualche esempio tra le varie sensazioni provate, la rabbia convoglia tutta l’energia vitale su petto e braccia, quasi a predisporre il soggetto allo scontro fisico, al combattimento. La paura, altra sensazione certamente poco piacevole, convoglia tutta l’energia a testa e petto, quasi a predisporre il soggetto alla massima attenzione prima di decidere se  è il caso di darsela a gambe o meno, anche se poi in effetti è anche la sensazione che fa “tremare le ginocchia”, lasciate  del tutto prive di energia.

E ancora, la felicità è una esplosione di energia ben distribuita in tutto l’organismo, tanto è vero che il modo di dire che per lo più la contraddistingue è “sprizza felicità da tutti i pori”, mentre invece la vergogna concentra tutta l’energia sul viso che, nella maggior parte delle situazioni, denota la sensazione perché si arrossisce in maniera più o meno evidente. La sensazione di orgoglio, invece, gonfia il petto, e anche questa corrisponde ad un modo di dire universale.  L’amore, invece, irrora perfettamente quasi tutto l’organismo ad eccezione  che gli arti inferiori a partire dalle ginocchia.

L’invidia, invece, convoglia tutta l’energia alla testa perché, in definitiva, è la mente ad essere logorata da pensieri negativi innescati da quel sentimento.

Vergogna

vergogna

Insomma, l’organismo è un meccanismo complesso, meraviglioso e perfetto, se vogliamo, che reagisce in maniera diversa in base alle sollecitazioni cui è sottoposto e, tra queste molto importanti sono i pensieri, le sensazioni, i sentimenti e tutto quello che è legato alla sfera emozionale. Le emozioni  infatti determinano fortemente le reazioni di ciascuno di noi, e questo vale non solo per l’uomo ma anche per il mondo animale. Tutti gli esseri viventi  reagiscono a ciò che li circonda, a ciò che accade loro, in modo molto simile. I loro comportamenti sono dettati dalle circostanze, da ciò che accade loro, e riuscire ad avere il controllo delle proprie reazioni, anche se molto difficile, è ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi.

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