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Tumore al seno, sei a rischio?

Tumore al seno che paura! Ecco come pote prevenire il male del secolo

di Redazione

29 Dicembre 2013





Fra le forme tumorali che interessano la donna quella al seno è fra le più diffuse. Contro il tumore al seno  l’arma vincente è la prevenzione perché permette di individuare, agli esordi, eventuali anomalie che potrebbero trasformasi in tumori; inoltre, intervenendo quando il problema è in fase iniziale, le possibilità di completa guarigione sono molto ampie.

Per scoprire se si è a rischio di sviluppare il tumore al seno è indispensabile sottoporsi a degli screening annuali, fra i quali vi sono la visita senologica e la mammografia.

Fra i fattori di rischio del tumore alla mammella vi sono anche gli stili di vita infatti, è importante mantenere il proprio peso forma, evitando di ingrassare. Inoltre, è opportuno non fumare e ridurre il consumo di bevande alcoliche e di superalcolici. Una vita attiva e sana , svolgendo del movimento per almeno cinque giorni alla settimana, contribuisce senz’altro ad evitare questa patologia. Dopo aver svolto una visita medico sportiva, è possibile iscriversi in palestra o in piscina oppure andare a camminare a passo svelto.



Per ridurre il rischio, bisognerebbe seguire un’alimentazione ricca di verdura, frutta fresca e altri cibi tipici della dieta mediterranea; è importante limitare il consumo di grassi, in particolare quelli animali, di zuccheri e di pietanze eccessivamente elaborate. In questo modo si tengono lontane anche altre forme tumorali, come quelle a carico del colon e dello stomaco.

Dopo i 20 anni è necessario imparare a seguire l’autopalpazione che deve essere eseguita una volta al mese. Questo esame, soprattutto dopo i 40 anni, deve essere affiancato anche da altri controlli, come per esempio la mammografia che deve essere eseguita una volta all’anno. Insieme alla palpazione non va trascurata l’osservazione delle mammelle e dei capezzoli; l’obiettivo è individuare modifiche di colore e di forma, come eventuali gonfiori, liquido dai capezzoli o cambiamenti della cute.

Purtroppo, alcune fattori non sono modificabili e comprendono l’età ma anche la familiarità. Per quanto riguarda l’aspetto genetico oggi, per scoprire se si è realmente in pericolo è possibile sottoporsi a specifici esami del sangue, grazie ai quali vengono individuati eventuali geni modificati.

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