Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Perché ci viene voglia di cioccolato?

Il responsabile è un neurotrasmettitore, e precisamente l’encefalina, che se presente o prodotto in particolari condizioni fa scattare il desiderio irrefrenabile di cioccolato.

di Daniele Lisi

27 Dicembre 2013





CioccolatoPerché ci viene voglia di cioccolato? Perché è particolarmente buono, squisito, è la prima risposta che potrebbe venire in mente, ma in effetti anche se vi è una indubbia componente legata al gusto, le motivazioni sono ben più complesse.  Lo rivela una recente ricerca condotta dall´University of Michigan (Usa), i cui risultati sono stati pubblixati sulla rivista scientifica Current Biology.  Ebbene, secondo questa ricerca pare che si tratti di un neurotrasmettitore, e precisamente l’encefalina, che se presente  o prodotto in particolari condizioni faccia scattare il desiderio irrefrenabile di cioccolato. In sostanza, una sorta di dipendenza, solo che questa volta si tratta di una dipendenza per qualcosa di particolarmente gustoso, il Cibo degli dei.

La zona del cervello interessata da questo neurotrasmettitore è il  neostriato, termine che indica due nuclei del corpo striato (caudato e putamen), che fino a poco tempo fa si riteneva fosse deputato esclusivamente alla gestione del movimento, ma invece sembra  essere responsabile anche di alcune dipendenze.  Quindi, non solo dell’innocuo cioccolato e di altri alimenti, ma anche degli oppiacei. Questa scoperta potrebbe quindi rivelarsi assai importante e utile per cercare di gestire meglio e, quindi, di contrastare e combattere tutte quelle forme di dipendenza che rappresentano un vero pericolo per la salute e la vita delle persone.

Voglia di cioccolatoLa stessa zona del cervello si accende non solo in presenza di cioccolato, o meglio, in presenza dell’encefalina, ma anche quando le persone obese, in particolar modo, si trovano al cospetto di piatti succulenti, determinati alimenti a loro particolarmente graditi, per cui per loro diventa oggettivamente difficile riuscire a resistere alle tentazioni della tavola, e questo non fa altro che peggiorare ed aggravare il loro stato di obesi. La scoperta di questo meccanismo d’azione, sempre se confermato anche sugli umani, visto che per il momento è stato osservato solo nelle cavie, potrebbe aiutare a risolvere il problema dell’obesità.



Ma la voglia di cioccolato non si scatena solo per una momentanea maggiore produzione del neurotrasmettitore encefalina, o perché è l’assunzione del  cioccolato stesso a favorire  una maggior produzione dell’encefalina,  ma anche alla vista della dolce tavoletta marrone scuro.  Basta del resto avventurarsi in una fabbrica di cioccolato o in un negozio che venda prevalentemente cioccolato, per rendersi conto di quanto la sua sola vista possa scatenare il desiderio irrefrenabile. Senza poi contare il soave profumo che tutto pervade e che inebria completamente, quasi una sbronza di odori, profumi, aromi.

Il cioccolato tuttavia fa particolarmente bene, sempre che venga assunto senza particolari eccessi, e sempre che sia rigorosamente fondente. È ormai ampiamente dimostrato che le sostanze presenti nel cioccolato, come del resto capita per buona parte di alimenti di origine vegetale,  sono dei veri toccasana per la salute dell’organismo. Mangiare regolarmente cioccolato, sempre nella giusta quantità, aiuta a regolare la pressione, migliora sensibilmente l’umore grazie alla produzione di endorfine, le molecole del buonumore, aiuta a regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue, e tanto altro ancora.

Grazie alla gran quantità di polifenoli, è un antiossidante naturale, è in grado quindi di contrastare la formazione di radicali liberi, i responsabili Cioccolato fusodell’invecchiamento cellulare e quindi anche di un certo numero di patologie, anche se recenti ricerche, di cui si parla in un altro articolo presente su queste pagine, tendono a ritenere gli stessi radicali liberi importanti per la salute,  per cui è bene che siano presenti in minima percentuale.
Senza poi contare il piacere che un bel po’ di cioccolato è in grado di dare.  A prescindere che si trati o meno di assuefazione e quindi di dipendenza, il cioccolato è gustoso, appagante come pochi altri alimenti, per cui è decisamente difficile farne a meno.

Leggi anche

Seguici