Questo sito contribuisce
all'audience di

 

La Dieta del “Cavolo”: Depura, Sgonfia e fa Dimagrire

Si tratta di un alimento che dovrebbe trovare posto a tavola praticamente tutti i giorni, perché fonte di tanti benefici per la salute.

di Daniele Lisi

19 Dicembre 2013

DietaIl cavolo, le cui virtù erano conosciute sin dal 200 a.C., è un ortaggio che aiuta a stare in forma e a prevenire i tumori. Troppo spesso ignorato, lo si ritrova regolarmente a tavola per lo più durante le feste di Natale essendo l’ingrediente principale di una particolare insalata, piatto tipico di alcune regioni meridionali. Viene chiamata “insalata di rinforzo” e deve probabilmente il suo nome al fatto che, essendo composto per il 90% di acqua, il cavolo non solo è facilmente digeribile, ma facilita la diuresi e quindi depura l’organismo, e inoltre sembra che se consumato durante un pasto abbondante, sia in grado di facilitare la digestione e di mettere al sicuro da sbornie.  Queste due ultime virtù sono per lo più virtù tradizionali, diciamo così, ma spesso la saggezza popolare non sbaglia.

Ma oltre alle virtù appena citate, ne vanno ricordate altre che sono state messe in evidenza da recenti ricerche scientifiche. Secondo la School of Public Health di Harvard, mangiare regolarmente cavoli, cavolini di Bruxelles, broccoli e altre verdure a foglie verdi, oltre alla frutta naturalmente, tutti alimenti ricchi di potassio e fibre, ridurrebbe di un terzo il rischio infarto, e in questo caso si tratta di una evidenza scientifica e non di una  credenza popolare. Il cavolo, una brassicacea, al pari di verze, broccoli, broccoletti e cavolini di Bruxelles, è una miniera di antiossidanti, i nemici dei radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare e anche di buona parte dei tumori che affliggono l’umanità.

Dieta del cavoloSi tratta quindi di alimenti che dovrebbero trovare posto a tavola praticamente tutti i giorni, perché fonte di tanti benefici per la salute, tra cui anche, come detto in precedenza, prevenzione dell’arteriosclerosi e delle malattie coronariche. Ma non solo, perché essendo anche ricchi di fibre, aiutano sensibilmente a regolare la funzionalità intestinale con conseguente assenza di ristagni  dei prodotti di scarto dell’organismo che sono tra i primi responsabili della comparsa di tumori al colon. Hanno altresì il vantaggio di essere disponibili  freschi praticamente tutto l’anno, anche se il periodo migliore è tra ottobre e maggio, ma possono essere acquistati tranquillamente anche surgelati perché non perdono le loro caratteristiche.

Il modo migliore per cucinarli è con il microonde in quanto, se lessati, perdono gran parte delle sostanze che li rendono così importanti per la salute dell’organismo. Conditi con olio extravergine di oliva, poi, sono ancor più salutari in quanto uniscono le loro caratteristiche a quelle dell’olio i cui acidi grassi sono facilmente smaltibili, e quindi non innalzano il colesterolo, vantaggio che si traduce in una riduzione del rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Insomma, il cavolo è uno dei tanti doni che la natura ci mette a diposizione solo che, come spesso accade, si è troppo  attratti dalle comodità rappresentate dagli alimenti precotti, ma dannosi,  per accorgersene.

Oltre ad essere ricchi di antiossidanti, i cavoli al pari delle altre brassicaceae,  sono ricchi di vitamina A e C, di flavonoidi e glutanione, tutte sostanze che aiutano a combattere l’invecchiamento cellulare e, di conseguenza, generale. Gli antiossidanti, come detto in precedenza, oltre ad attenuare i segni del tempo che passa, proteggono anche dai tumori, che ricordiamo sono una delle principali cause di morte nei paesi occidentali. Possono essere assunti da tutti senza problemi, fatta eccezione per coloro che soffrono di colon irritabile in Cavoloquanto si potrebbero determinare condizioni di gonfiore all’addome e diarrea.

Insomma, alla fine dei conti, i vantaggi sono decisamente maggiori delle controindicazioni, che come detto riguardano solo una certa categoria di pazienti, per cui sarebbe consigliabile consumarli con maggiore frequenza. Oltre tutto sono appetibili in tutte le salse, possono andar bene in ogni occasione. Il solo loro grande difetto è costituito dall’odore non certamente gradevole che si diffonde per casa durante la cottura.

Seguici