Questo sito contribuisce
all'audience di

 

I capelli rossi si estingueranno entro pochi anni

Il gene che li determina è di tipo recessivo, quindi destinato prima o poi a soccombere, e questo entro una cinquantina d’anni.

di Daniele Lisi

25 Novembre 2013





RossaI capelli rossi sembra siano destinati a scomparire entro più o meno la metà del secolo.  Il gene che li determina è di tipo recessivo, quindi destinato prima o poi a soccombere, e questo entro una cinquantina d’anni.  Le probabilità che questa previsione possa essere infondata o, quanto meno, azzardata sono infinitesimali, e a dimostrarlo è il fatto che fino a qualche anno fa la popolazione dei rossi rappresentava il 2% della popolazione mondiale , percentuale che è ora scesa ulteriormente toccando appena l’1% della popolazione. E, in un certo senso, il rosso regge ancora nelle statistiche grazie a Scozia e Irlanda dove i rossi rappresentano il 13% della popolazione. Ma questo non deve trarre in inganno perché anche  in quei paesi anglosassoni la recessione del rosso è giù in atto da  almeno una cinquantina d’anni.

Non se la passano meglio i biondi naturali, destinati anche loro prima o poi a cedere il passo, anche se il problema è più serio, diciamo così per  il capello rosso. Come accennato prima, il tutto è dovuto al fatto che il gene che determina la colorazione  dei capelli ha almeno 40 varianti e solo 6 di queste determinano i capelli rossi. Perché un bambino possa ereditare il rosso dei genitori è necessario che erediti almeno 2 di questi geni, uno per genitore, perché se fosse solo 1, essendo recessivo, verrebbe sopraffatto, in un certo senso, dall’altro gene che è dominante. Essendo quindi molto basse le probabilità che entrambi i genitori siano portatori di  una variante del gene in questione, ecco che la popolazione dei rossi è in continua decadenza.



RossaLa specie umana è in continua evoluzione. Anche se spesso sono per noi impercettibili, perché  ogni fase dell’evoluzione richiede un tempo ben più lungo rispetto alla vita umana, i cambiamenti ci sono stati e continueranno ad esserci e uno di questi riguarda appunto la colorazione dei capelli. I capelli rossi, così come i biondi, sono comparsi circa 20mila anni or sono nelle popolazioni nordiche, si ipotizza per compensare una insufficiente produzione di vitamina D, cosa che invece è maggiore per i soggetti di carnagione chiara, come appunto i rossi e i biondi. Oggi, invece, ecco che la specie umana si trova a dover fare un passo indietro, perché anche per colpa di una maggiore insolazione, i soggetti dalla pelle chiara sono maggiormente esposti al cancro della pelle.

La natura, quindi cerca per conto suo di mettere le cose a posto e fa marcia indietro, evolvendosi nuovamente. Di esempi di evoluzione ve ne sono diversi, basti ricordare ad esempio il dente detto del giudizio, dente che non si sviluppa più regolarmente perché  non più indispensabile per la masticazione, come lo era un tempo quando ci si cibava soprattutto di carne spesso non cotta. E ancora, l’altezza degli individui che è aumentata nel corso dei millenni, la calvizie perché ora i capelli non servono più a coprirsi come una volta al pari dei peli che prima erano molto più folti e lunghi.

L’uomo si evolve, quindi alcune caratteristiche sono destinate a scomparire, a Rossa lentigginosadiventare recessive, mentre altre fanno la loro comparse e man mano diventeranno dominanti. La natura, di cui spesso ci si dimentica con troppa facilità, sa adattarsi alle mutate condizioni di vita sul pianeta, si adegua e, se necessario, anche radicalmente, pur di trovarsi nelle condizioni di sopravvivere. Quindi, il detto che gli uomini preferiscono le bionde è destinato a perdere di significato, anche se in tutti i casi il biondo, così come il rosso, continuerà ad esistere, ma solo nelle colorazioni delle tinture per capelli che quindi non si accompagneranno più con la carnagione chiara.

Leggi anche

Seguici