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Perché ti senti sempre stanco?

Una stanchezza costante non va quindi ignorata, deve essere affrontata con decisione, per individuarne le cause cosi da poterla contrastare.

di Daniele Lisi

22 Novembre 2013

StanchezzaA volte capita, anche per giorni, di sentirsi sempre stanco, senza  forze, con le palpebre che sembrano pesare una tonnellata e senza la voglia di fare alcunché. Eppure si è dormito a sufficienza, non si sono fatte le ore piccole e non si sono fatti babordi, ma  la stanchezza sembra non avere fine. Cosa mai potrà essere? Ci si chiede e non si trova una risposta, non si riesce ad individuare una causa che ragionevolmente potrebbe essere la responsabile di questo stato di spossatezza. Diversi possono essere i motivi di uno stato del genere, le cause possono essere anche banali, a volte, ma spesso  si tratta di segnali che indicano che comunque c’è qualcosa che non va. E allora è il caso di approfondire perché trascurare il problema potrebbe far peggiorare una condizione patologica qualsiasi che invece, se affrontata per tempo, andrebbe a risolversi rapidamente.

Potrebbe trattarsi di una infezione alle vie urinarie che ancora non si è manifestata completamente ma che comincia a dare segni della sua presenza. Una verifica di una condizione infiammatoria si ha se si avverte dolore e bruciore nell’atto di urinare. Inoltre, le urine potrebbero essere molto scure, quasi marroni, e in questo caso bisogna rivolgersi prontamente al proprio medico così da poter affrontare il problema  con l’approccio terapeutico corretto.

StanchezzaPotrebbe trattarsi di una intolleranza alimentare, in particolare la celiachia, che porta l’organismo a sviluppare una reazione al glutine, reazione che all’inizio potrebbe anche manifestarsi con una stanchezza inspiegabile anche perché il 90% dei celiaci non sa di esserlo fin quando l’intolleranza non viene accertata in maniera inequivocabile. Tra gli altri sintomi  si ricordano diarrea, perdita di peso e anemia.
La stessa anemia potrebbe essere la causa di una stanchezza persistente che è poi la conseguenza di una mancanza di ferro.  L’anemia fa mancare le forze anche quando si svolgono le attività fisiche più semplici, quelle di tutti i giorni. I muscoli diventano pesanti, si è senza forza e la stanchezza sembra essere un vero e proprio macigno. Una persona su 20 è anemica, per cui sarebbe opportuno effettuare un controllo ematico.

La tiroide che non fa bene il suo lavoro, è pigra. Si tratta di una disfunzione tiroidea che determina una insufficiente produzione dell’ormone tiroideo tiroxina e ha, come prima conseguenza, la comparsa di una stanchezza cronica, ma non solo, perché si tende anche ad aumentare di peso e ad avere i muscoli doloranti.

Anche il diabete potrebbe essere il responsabile di questa condizione. Un eccesso di zuccheri nel sangue porta ad una forma di stanchezza costante, inoltre si è sempre assetati e con lo stimolo frequente di urinare, e in più si aggiunge anche una perdita di peso.
Anche una dieta troppo rigorosa potrebbe essere la responsabile di una stanchezza che si protrae nel tempo. Probabilmente non si assumono le calorie sufficienti così come l’apporto di proteine non è adeguato.  Evidentemente la dieta non è adatta per cui è necessario rimodularla in modo da dare all’organismo tutto ciò che serve.

Sindrome da stanchezza cronica. Si tratta di una forma di stanchezza severa, anche invalidante, che si protrae per almeno sei mesi ed è solitamente accompagnata da altri sintomi quali mal di esta, dolori articolari e muscolari, mal di gola. Si tratta di una sindrome che va affrontata con decisione altrimenti potrebbe essere difficile uscirne.

StanchezzaInfine, la depressione, la mamma di quasi tutti i mali. Le persone depresse, oltre a sentirsi sempre stanche, perdono anche interesse per tutto ciò che li circonda, si sentono perennemente avvilite, tristi, e tendono ad ignorare anche cose che prima erano per loro fonte di gioia, piacere, interesse.
Una stanchezza costante non va quindi ignorata, deve  essere affrontata con decisione, senza indugi, e quindi è necessario rivolgersi al proprio medico che saprà quali esami fare anche in base all’anamnesi del paziente, così da scovare il colpevole per poterlo affrontare nel modo giusto.



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