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Wi-Fi causa effetti disastrosi su bambini, adolescenti e donne incinte

Il wifi può essere essere pericoloso? Le onde elettromagnetiche fanno veramente male a bambini, adolescenti e donne incinte? Scopriamolo insieme

di Redazione

22 Novembre 2013





Da tempo si dibatte sulla presunta pericolosità del wi-fi, cioè delle microonde a basso livello. Sul presunto rapporto fra alcune patologie e questa tecnologia si sono espressi numerosi scienziati e medici. Secondo quanto scritto dal professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità, circa il 57.7 delle donne che sono esposte al wi-fi è a rischio di aborto durante la prima settimana della gestazione. Altre possibili conseguenze sono malformazioni e tare che vengono poi trasmesse di madre in figlio. Lo studio è stato condotto per un’esposizione di 5 microwatt al quadrato, un dato di molto inferiore a quello presente, in genere, in edifici dove si utilizza questa tecnologia.

Il wi-fi potrebbe essere responsabile anche di altri gravi fenomeni: tumore, danni cerebrali, epilessia, e disturbi al sistema immunitario.



Per vari motivi soprattutto economici, questi dati non sono ampiamente diffusi ma, alcuni governi hanno già iniziato a trovare delle soluzioni che riducano l’esposizione alle microonde a basso livello soprattutto per i più piccoli. Fra le principali iniziative vi sono quelle che aboliscono la tecnologia a microonde a basso livello nelle scuole e sensibilizzano gli adulti affinchè evitino ai bambini l’uso di telefoni cellulari.

La pericolosità e le conseguenze provocate da un uso indiscriminato del wi-fi sono state evidenziate da Barrie Trower e sono state diffuse sia dal sito rense.com che dalla rivista Nexus.

Il wi-fi nei bambini, secondo quanto spiegato da Trower, interviene negativamente sul corretto sviluppo infantile, sulla densità ossea e modifica la barriera ematoencefalica. I più piccoli sono particolarmente a rischio perché assorbono una maggiore quantità di onde che potrebbero provocare serie conseguenze al DNA mitocondriale che, una volta alterato, rimane in questo stato per sempre e vie trasmesso alle generazioni future.  A confermare la pericolosità di questa tecnologia anche uno studio condotto dal Comitato nazionale russo per la protezione dalle radiazioni non-ionizzanti.

L’allarme è stato raccolto anche dall’OMS, ossia l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha redatto un documento su “effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde” nel quale ha affrontato anche la questione legata alla gravidanza ma i cui risultati sono stati secretati.

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