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I cavoli ortaggi ricchi di virtù

Autunno, tempo di cavoli. I cavoli sono uno dei migliori ortaggi che si possono reperire in vendita, ecco perchè

di Redazione

16 Novembre 2013





cavoli fanno parte della famiglia delle crucifere; oltre ai cavolfiori e alla verza sono compresi i broccoli, le cime di rapa, il cavolo cappuccio e tanti altri. Questi preziosi alimenti sono caratteristici della stagione invernale e proprio con le prime brinate diventano ancora più saporiti.

Tutti i tipi di cavoli svolgono un ruolo fondamentale per la nostra salute perché sono ricchi di sali minerali e vitamine. I cavoli contengono vitamina C, E, K e A oltre a potassio, ferro, calcio e iodio; in particolare il potassio è utile per regolare la pressione sanguigna e per contrastare la comparsa dei fastidiosi crampi. Tutte queste caratteristiche rendono i cavoli dei potenti rimineralizzanti, ideali per tutti coloro che sono anemici o in convalescenza.

I cavoli possono essere consumati sia cotti che crudi; sono ideali in insalate miste ma anche per zuppe e risotti. Per non disperdere le loro virtù, è consigliabile cuocerli al vapore oppure impiegando poca acqua che poi può essere riutilizzata per minestroni o per lessare la pasta. Al momento della cottura, questi alimenti producono un particolare odore che, non di rado, è considerato disgustoso. Per evitare questo disagio, è necessario unire un cucchino di aceto all’acqua di cottura; in alternativa si può introdurre, nella pentola, della mollica di pane bagnata di aceto.



Le crucifere contengono sulforafano che, in base a recenti indagini, sembra possa contrastare l’artrite. Alcuni scienziati dell’University of east Anglia hanno dimostrato che il sulforafano potrebbe evitare il deterioramento delle articolazioni nei pazienti affetti da artrite e osteoartrite. Altra caratteristica è quella di essere depurativi ed antinfiammatori;  da sempre la medicina popolare li ha impiegati per curare la foruncolosi, l’acne ma anche le infiammazioni alla gola.  I cavoli poi erano ritenuti ottimo rimedio esterno, in particolare per curare ferite, ascessi o foruncoli.

Le enormi potenzialità di questi ortaggi erano note anche agli antichi romani che ne consumavano in grandi quantità. Per secoli ogni qualità di cavolo è stata uno degli alimenti più impiegati nell’alimentazione delle popolazioni rurali che sfruttavano questo ortaggio anche per le sue proprietà medicinali.

Le crucifere, quando sono cotte, sono un buon rimedio per combattere la stitichezza perché, grazie all’alta percentuale di fibre facilitano il transito intestinale. Per risolvere questo problema sono consigliati soprattutto i crauti o la verza sbollentata. Esse  svolgono anche un’azione antitumorale;  gli antiossidanti, le vitamine e gli acidi fenolici di cui sono ricche permettono di contrastare la formazione delle cellule tumorali.

Il succo di cavolo è impiegato come coadiuvante per le sbornie e ancora la medicina popolare è solita impiegare il succo o le foglie intere per lenire gli effetti di un consumo eccessivo di alcol. Questo stesso rimedio è indicato per contrastare l’insufficienza epatica, quella renale e per facilitare l’eliminazione delle tossine. Il succo di cavolo ha un sapore piuttosto intenso che può essere contrastato allungandolo con acqua e succo di limone.

Le crucifere rinforzano l’organismo, agiscono come antiulcera naturali e garantiscono un’ottima quantità di calcio e di acido folico, indispensabile quando si ha intenzione di portare avanti una gravidanza. Apportano poche calorie e sono alimenti consigliati anche a chi deve seguire un regime ipocalorico.

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