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Un verme nella confezione del pesce di un noto supermercato [Video]

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Incredibile cosa è stato trovato nella confezione di questo pezzo di merluzzo pronto per essere acquistato alla Coop il 22 Ottobre di quest’anno. A sentire la persona alla quale è accaduto l’inconveniente pare che una volta avvisato il personale del supermercato abbia esordito con un placido ...

di Valeria Bonora

06 Novembre 2013





Incredibile cosa è stato trovato nella confezione di questo pezzo di merluzzo pronto per essere acquistato alla Coop il 22 Ottobre di quest’anno. A sentire la persona alla quale è accaduto l’inconveniente pare che una volta avvisato il personale del supermercato abbia esordito con un placido “a volte lo fa“.

Certo e proprio in quei giorni i NAS avevano sequestrato 6 mila confezioni di sgombro contaminati dalle larve di un parassita, l’Anisaki, il vermiciattolo in questione, confezionato in Marocco e importato da una ditta genovese. Poco dopo i Nas di Genova si sono recati presso la società importatrice di Genova e hanno posto sotto sequestro altre 74 mila confezioni da 425g, inviando alcuni campioni in laboratorio per identificare il tipo di parassita.

Anche se i Nas hanno precisato che non c’è pericolo per l’uomo visto che le scatolette sono lattine di metallo sterilizzate in autoclave per 90 minuti a 119°C, e in queste condizioni il parassita muore e non può nuocere alla salute, è importante sapere quali sono le confezioni incriminate che sono state ritirate dal mercato:

Marca Ocean: Lattina da 425gr, lotti L 25052012 – L 077U – L 099U – L 100U;
Marca Primier: Lattina 425gr, lotti L 093U- L 100U,  L 101U.
Per entrambe la scadenza è 31/12/2016.


Ma come comportarsi quando prendendo in mano una confezione di pesce fresco troviamo un ospite come quello che potete vedere nel video di questa signora? (video originale Qui)

 

Prima di tutto bisogna identificarli… Questi nematodi, visibili a occhio nudo, misurano dai 1 ai 3 cm, vanno dal colore bianco al rosato, sono sottili e tendono a presentarsi arrotolati su loro stessi.

Se viene ingerita una larva di anisakis possiamo contrarre l’anisakidosi o anisakiasi che è un’infezione parassitaria del tratto gastrointestinale causata dall’ingestione di prodotti ittici crudi o non sufficientemente cotti. Per uccidere le larve si possono anche congelare (a temperatura inferiore a -18 °C per almeno 96 ore) i pesci freschi prima di consumarli se le modalità di consumazione non prevedono la cottura.

L’infezione provoca tremendi dolori addominali, nausea e vomito, può causare perforazione intestinale e in base alla risposta immunitaria dell’individuo può provocare una sintomatologia del tutto simile a quella della malattia di Crohn, con dolore addominale intermittente, nausea, diarrea febbre.

 

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