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Cosa fare dopo aver mangiato troppo

La soluzione migliore è rappresentata da un po’ di buon senso, dal mangiare con moderazione.

di Daniele Lisi

29 Ottobre 2013





Tavola imbanditaSi è mangiato troppo per colpa di un buffet estremamente appetitoso, invitante, cui non si saputo dire di no, solo che alla fine della cena, o del  pranzo ovviamente, ci si sente veramente in difficoltà e non si sa come venirne fuori. Invece di ridursi in queste condizioni sarebbe opportuno pensare prima a come fare per comportarsi meglio in modo da limitare i danni, ma questo non significa non fare onore alla bella tavola, semmai farne un po’ meno, senza quindi privarsi de piacere di gustare quelle pietanze che il più delle volte, non sono di tutti i giorni. Quindi, è importante darsi una regolata prima, semmai durante, e la cosa migliore è quella di prediligere le verdure e le altre pietanze particolarmente ricche di fibre, in modo da favorire i senso di sazietà.

Inoltre, è necessario masticare bene e lentamente,  non solo per aiutare lo stomaco nella digestione, ma anche per  fare in modo di  sentirsi  sazi  in anticipo, diciamo così, e così facendo si potrà si gustare le varie pietanze, senza tuttavia abusarne.  Quindi, in primo luogo moderazione, ma se  la cosa dovesse sfuggire di mano, è bene sapere cosa fare dopo. Una volta  i padroni di casa, alla fine di una cena particolarmente abbondante, avevano l’abitudine di  offrire un bicchierino di sambuca, il magico liquore che aveva la nomea di riuscire a  “sturare” uno stomaco un po’ intasato, ma era solo una leggenda metropolitana,  e nulla più.

Mangiato troppoOggi vi è l’abitudine di offrire un bicchierino di porto o di sherry o di un qualsiasi altro vino da dessert, tuttavia sarebbe meglio evitare in quanto contiene fruttosio che, arrivato nell’intestino verrebbe scomposto dai batteri con conseguente formazione di gas che non farebbero altro che accrescere il fastidio.



Gli antichi romani, durante i loro pranzi luculliani, avevano l’abitudine di favorire il vomito così da liberarsi del superfluo e lasciare quindi spazio alle successive pietanze.  Ovviamente una pratica del genere è del tutto fuori luogo, oltre che fuori dal tempo, per cui oggi nessuno si sognerebbe mai, o forse si, di ricorrere a questo trucco per fare spazio. Esistono ovviamente dei piccoli rimedi che in un certo senso riescono ad alleviare il fastidio, a ridurre il gonfiore e a favorire anche al digestione. Tra questi, il più indicato, è senza dubbio una bella passeggiatina dopo pranzo,  con passo compassato,  che aiuta sicuramente la digestione.

L’importante è camminare lentamente, perché dopo pranzo, così come dopo cena del resto,  la maggior parte delle risorse dell’organismo sono dirottate all’apparato digerente, quindi stomaco e intestino, perché  sottoposti ad un duro lavoro, lavoro che sarà ancor più impegnativo e lungo in caso di un pranzo o cena particolarmente abbondante. Richiedere al proprio fisico un maggior impegno, potrebbe essere compromettente  per la stessa digestione. Secondo uno studio tedesco, e loro di mangiate se ne intendono,  una passeggiata aiuta a smaltire prima gli effetti di un pranzo particolarmente abbondante.

PasseggiataAllo stesso modo non bisogna cedere  alla tentazione di  accomodarsi pigramente sul divano o sulla poltrona preferita e sonnecchiare un po’, cosa per altro possibile per colpa dell’inevitabile sonnolenza che arriva dopo un pasto abbondante. La soluzione potrebbe invece essere un bel tè rosso, una bevanda speziata che  favorisce la digestione e che, come tutti i tè, accelera anche il metabolismo che brucerebbe più rapidamente le calorie.
In tutti i casi, come detto anche in precedenza, la soluzione migliore è rappresentata da un po’ di buon senso, dal mangiare con moderazione, perché  se è pur vero che a volte non si riesce a dire di no ad una bella tavola riccamente imbandita, è altrettanto vero che esagera oggi, esagera domani, il peso forma, e non solo, va a farsi benedire.

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