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Cibi contaminati e pericolosi: verità sulla lista nera

Cibi contaminati e pericolosi, la lista messa in circolazione sul web attraverso i social ha fatto impensierire molti. Ecco cosa c’è di vero in tutto questo

di Redazione TuttaSalute.net

19 Ottobre 2013





Da anni ormai circola in rete un’immagine (uno stralcio di giornale – vedi 2° foto dell’articolo), facente riferimento alla ricerca di due dottori modenesi, che ha suscitato molto scalpore in quanto contenente una lista di cibi contaminati e pericolosi per la salute.

Ebbene la notizia ad essa correlata, che ciclicamente ritorna in auge, è stata definita un fake, o meglio l’elenco è stato apostrofato come “un’idiozia” da colui che in tanti hanno supposto esserne l’autore.

 

Cibi contaminati e pericolosi: verità sulla lista nera

Cibi contaminati e pericolosi: verità sulla lista nera – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Cibi contaminati e pericolosi: verità sulla lista nera.

 

Il primo a sbufalare la notizia della lista nera dei cibi contaminati e pericolosi è stato Paolo Attivissimo, giornalista, scrittore e conduttore del programma radiofonico, nonché autore del blog omonimo, “Il disinformatico”.

Stando a quanto riportato dal noto debunker, la succitata notizia trova origine in un appello di stampo allarmistico pubblicato nel dicembre del 2005 su una pagina del blog (poi rimossa) di Beppe Grillo. Tale appello è stato più volte ripreso negli anni successivi non senza subire qualche piccola modifica che però non ha intaccato la “lista nera” con i nomi dei marchi e dei prodotti.

 

Ma di cosa parla esattamente l’appello?

 

Come si legge anche nello stralcio di giornale – che non riporta data, firma o riferimento alcuna che possa specificarne la provenienza – due scienziati (viene fatto il nome del dottor Montanari e della dottoressa Gatti) avrebbero “dimostrato la presenza di sostanze altamente inquinanti e nocive per la salute umana, contenuti in numerosi prodotti alimentari attualmente e regolarmente venduti in Italia e nel resto del mondo”.

 

Lo stralcio di giornale – come anche la notizia che circola da più di 10 anni in rete – riporta che tale studio avrebbe evidenziato in questi prodotti la presenza di metalli pesanti altamente cancerogeni, provenienti dal fumo di termovalorizzatori.



L’allarme scaturito dalla lista nera dei cibi contaminati e pericolosi sarebbe quindi da ricondurre a queste microparticelle che, stando a quanto scritto nell’appello, potrebbero essere addirittura più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, in quanto entrano direttamente nel sangue e si annidano negli organi.

 

Cibi contaminati e pericolosi: ecco la lista.

Cibi contaminati e pericolosi: ecco la lista – Fonte foto web


 

Cibi contaminati e pericolosi: perché si parla di fake.

 

Come detto in precedenza, l’intera notizia si è rivelata essere un fake, ossia un falso.

Nel corso della sua “ricerca della verità”, Paola Attivissimo è riuscito a contattare il dottor Montanari – indicato in molti appelli come uno degli autori dello studio che ha permesso di formulare la lista nera dei cibi contaminati e pericolosi – che ha rilasciato un’intervista chiarificatrice.

 

Premettendo che il discorso è molto più ampio e complesso di quello qui trattato, e che noi di Tuttasalute facciamo solo riferimento alla lista nera diramata dall’appello allarmistico presente sul web, il dottor Montanari conferma che all’origine di tutto vi fosse uno studio ma che i risultati non sono esattamente quelli descritti, al contrario ne è stato estrapolato un concetto che, alle condizioni attuali, non corrisponde più al vero.

 

“Non volevamo accusare il prodotto – afferma il dottor Montanari – Io qui mi ritrovo davanti una sfilza di prodotti messi all’indice… è un’idiozia. Noi abbiamo guardato semplicemente una confezione, e in quella confezione c’erano degli inquinanti. Ma può darsi benissimo che prendendo un’altra confezione dello stesso prodotto non ci sia niente, perché molto spesso questo inquinamento è assolutamente casuale… Dare un elenco di prodotti da mettere all’indice non ha nessun significato scientifico”.

 

In sintesi, se navigando in rete incontrate appelli, allarmi o notizie facenti riferimento a liste nere di cibi contaminati e pericolosi NON CONDIVIDETELI, cercate piuttosto di dare informazioni corrette.

 
 

Fonte: Il Disinformatico

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